Molti utenti iPhone vorrebbero avere MobileMe, il servizio di Apple che consente di sincronizzare tutto attraverso una piattaforma online, passando i dati dal server, al mac, all’iphone. MobileMe funziona egregiamente, e chi può permetterselo ben venga, ma vale la pena spendere 80 euro per avere qualcosa che è possibile ottenere senza tirar fuori un centesimo?
MobileMe ha 4 fondamentali servizi su iPhone, che possiamo sostituire con surrogati, tutti eleganti e perfettamente operativi. Vediamo quali dopo il salto.
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Video con l’iPhone 3G? Yes we can!
Quando possiedi un iPhone 3G, quando ti prende il nervoso perchè hai il miglior telefono di sempre ma non gira i video, e l’ultimo modello invece sì. Poi le politiche dell’App Store cambiano e un programma riesce a farsi strada. Ustream Live Broadcaster. Un’app che constente trasmissioni in streaming in diretta e registrazione in locale, creando flussi video attraverso la fotocamera.
E tutto cambia. In questa notizia però si cela la più grande rivoluzione di sempre per gli utenti iPhone: habemus video! Era ora aggiungo io.
La procedura è alquanto semplice: creare un account su ustream (possiamo farlo dal telefono alla prima apertura), girare il video in locale, caricare il video sulle più note social-piattaforme, rivedere il video oppure scaricarlo. Girando in locale sarà possibile archiviare il video nel telefono, ma non sarà possibile interfacciarlo con la libreria nativa foto, nè spedirlo via mail. Ma signori.. possiamo fare video! C’è poi la modalità live: uno streaming in diretta che consente a chi si collega alla vostra pagina su ustream di vedere in broadcast quello che state inquadrando con la vostra cam, audio compreso.
La qualità video è quella che è: 320×240 / 176×144. Il video che ho fatto io è stato girato di sera per cui non è proprio bellissimo, penso con la luce del giorno la cosa dovrebbe funzionare meglio.
Una rivoluzione nelle telecomunicazioni? La continua espansione di questa piattaforma è incredibile, possono provare ad imitarlo, a citarlo, ad odiarlo o denigrarlo, ma resta la vera innovazione hi-tech dei giorni nostri. Fino alla prossima mossa Apple.
Google, Motorola, droidi touchscreen, Nokia, LG e Samsung dimostrano che è così.
Ustream Live Broadcaster (gratis su AppStore)Portale UStreamLa prova che funziona
Il WWDC ’09 è alle porte. Tante novità in arrivo per noi della mela. Tanti rumors sui prodotti che saranno presentati al Worldwide Developers Conference 2009 di San Francisco, tra cui: il nuovo iPhone 16:9, con bussola digitale e firmware 3.0, la presentazione del nuovo sistema operativo Snow Leopard, un nuovo tablet e.. si vocifera sul ritorno di zio Steve, anche se molte fonti smentiscono sulla sua presenza. Il rientro di zio Steve era previsto per fine luglio, speriamo in qualche colpo di scena. Come prevedibile però sarà Phil Schiller a presenziare il Keynote.
Appuntamento per lunedì 8 alle 17:30. Su a Melablog la diretta del WWDC 2009.
la diretta su melablog.it
Finalmente una buona notizia per architetti ed interior designers: AutoDesk sta valutando la possibilità di sviluppare una versione nativa per Mac OsX del celebre programma di produzione e progettazione AutoCad.
L’azienda ha infatti lanciato un sondaggio ufficiale per sondare il terreno. Pur esistendo diverse alternative per Mac a partire da ArchiCad, AutoCad e il formato swg restano ancora il punto di riferimento nel mondo dell’architettura. Lo sviluppo infatti di questo software su Mac è rimasto al 1997.
Ieri alle 19:00, a Cupertino, c’è stato il Keynote.. presentati finalmente i nuovi macBook e cinemaDisplay. Il nuovo macBook è bellissimo, forgiato in unico blocco di alluminio, schermo gloss lcd e trackpad con 4 punti di pressione monotasto, che si interfaccia con programmi e finder, in stile iPod. Un trattato di tecnologia insomma. Presentati anche i nuovi macBook pro, stesso design, ma molto più potenti. I nuovi mac escono da 13, 15 e 17 pollici. I prezzi vanno da 1.199 euro a 2.399 euro per il pro. Eccezionalmente è stato proprio il papà dei mac a presentare la nuova flotta: il grande Jonathan Eve, che ne ha parlato in modo coinvolgente, come se ognuno di noi in fondo potesse far parte di questa fantastica storia fatta di passione, grandi idee e il duro lavoro di tante persone.
Tra le tante novità i chip di nuova generazione nVidia, decisamente superiori a quelli ATI, opzionale il disco SSD, on board 2 gb SDRAM DDR3 a 1066MHz, volocità dei processori intel potenziata.
Grandi assenti il blueRay, problemi di licenze dice zio Steve, e incredibile ma vero, la porta firewire IEEE 1394, quindi niente importazioni da camcoder o strumentazione per musicisti dedicata.
Da notare la scelta di lasciare come mac entry level, il “vecchio” mac book bianco e il pro da 17″. Scelta strategica per consentire ai magazzini di liquidare le ultime giacenze?
Dal 15 settembre 2008 al 15 gennaio 2009, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia propone, nella propria sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, un affascinante confronto tra due “gusti collezionistici”, l’uno quello degli americani Duncan e Elisa Phillips, l’altro del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi.
Sono stato alla mostra, collezioni veramente pregiate, soprattutto la Ducan-Phillips, con artisti del calibro di Manet, Modigliani, Van Gogh, Picasso e tanti altri. Stiamo parlando comunque di opere minori, i pezzi da novanta stanno nei musei seri, ma vale comunque la pena provare un brivido giù per la schiena davanti ad un Kandinsky. Unica nota negativa è l’allestimento, un po’ dispersivo, illuminazione sbagliata che non valorizza alcune opere con fastidiosi riflessi e oscurità totale in sala. Nella mappa trovate dove si trova Palazzo Baldeschi, proprio ad angolo con piazza della Repubblica sul corso a Perugia.
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Sei un pc? Non avevo dubbi.
Quelli che microsoft. Rilanciare un colosso come quelli Redmond non deve essere un’impresa facile. Però per 300 milioni di dollari forse un quarto d’ora per buttare giù due schizzi e pensare ad uno spot migliore di questo ce li avrei passati volentieri. Non i creativi di microsoft, che nella guerra senza quartiere per il dominio del mercato dei computer, hanno deciso di bissare la figuraccia della prima campagna. Protagonisti niente di meno che Bill Gates in persona e John Hodgman. Il primo spot non è andato molto bene, era troppo palese che a microsoft bruciasse ancora troppo la campagna la fortunata campagna Apple: “I’m a mac — I’m a Pc”. Orginale, irriverente, inimitabile. O forse no.
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xVM VirtualBox di Sun Microsystem è il nuovo software di virtualizzazione multipiattaforma opensource e promette molto bene.
È il nuovo firefox della virtualizzazione dichiarano gli executive di Sun. Rilasciato con licenza GPL (General Public License) si propone come l’unica valida alternativa a VMWare e Parallels, che sono a pagamento. Scaricato da oltre 5 milioni di utenti, è diventato ormai un prodotto maturo ad alte prestazioni. Gira solo in ambiente Intel ed è in grado di virtualizzare ambienti Windows (NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista), DOS/Windows 3.x, Linux (kernel 2.4 e 2.6), e OpenBSS. Un potente x86, che a detta di molti utenti che l’hanno provato e della community di supporto, si comporta molto bene riconoscendo periferiche e wi-fi. Oggi lo testerò anch’io sull’iMac e vi saprò dire, i dettagli nel forum!
A volte basta un piccolo programma per cambiare tutto. Un programma leggero e solido, in grado di fare con pochi semplici comandi ciò che giganti come Backup o Time Machine non posso fare. Mathusalem è un preference pane, ovvero si installa nel pannello di controllo ed effettua backup di cartelle specifiche spendendo dmg criptate da password su server remoti, webdav, afp, ftp e dischi locali e di rete.
È una funzione semplicissima, ma altrettanto potente e utile. Era una vita che aspettavo un software del genere. Ecco cosa fa:
- Supporta un ampio raggio di periferiche per l’archiviazione: drives locali, iDisk, WebDAV, AFP, FTP, SFTP o Amazon S3
- Può generare archivi in vari formati quali .dmg e CPIO o archivi ZIP
- Possibilità di riprendere un download o upload fallito o annullato dall’utente senza la necessità di riniziare l’intero processo di backup.
- Basso consumo CPU
- Viene eseguito solo quando necessario
- Memorizza le password su portachiavi
- Report dettagliato del backup
- Funziona anche da riga di comando
- Gli archivi sono navigabili dopo il backup su server
Una bomba insomma. Da provare. Per la serie, un altro tool utile per montare quella cartella in cui effettuate backups su server webdav, ftp o altro è Mac Fuse.
CS3 bug — Update OSX 1.5.4
C’era un bug odioso nella CS3. Non gestiva tanto bene i file salvati in rete: dopo aver salvato un file, di solito bitmap, psd o jpeg ad esempio, quando lo si andava ad aprire lo si trovava a volte corrotto o con delle bellissime righe viola. Problema risolto, se avete Time Capsule ancora meglio, semplicemente aggiornate Leopard all’ultimo update da Aggiornamento Software e tutti i guai spariranno. In agenzia eravamo praticamente disperati, neanche la Apple ha confessato, dopo una telefonata di mezz’ora, dando la colpa al filesystem. (ah-ah).
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