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	<title>Lexskywalker.it - Way to Valinor &#187; Dalla teoria alla pratica</title>
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	<description>Piccole note di design, veleggiando verso nuovi orizzonti informatici, graficheggio e mi diverto..</description>
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		<title>Acquisizione dei negativi fai da te</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 16:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete delle pellicole old school in qualche cassetto e vorreste riversarle in digitale ma non sapete come fare? Claus Thiim, Mc Gyver per gli amici, ha messo insieme un arnese per fotografare in negativi spendendo poco più di 15 euro, utilizzando un supporto per diapositive da 35mm, due rotoli della carta igienica, un filtro polarizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="Acquisizione negativi" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/aq_pellicole.jpg" alt="Acquisizione pellicole" width="150" height="150" />Avete delle pellicole <em>old school </em>in qualche cassetto e vorreste riversarle in digitale ma non sapete come fare? Claus Thiim, <em>Mc Gyver</em> per gli amici, ha messo insieme un arnese per fotografare in negativi spendendo poco più di 15 euro, utilizzando un supporto per diapositive da 35mm, due rotoli della carta igienica, un filtro polarizzato da 55mm senza vetro, una vecchia carta di credito, dell’immancabile nastro adesivo. Questo ingegnoso obbiettivo, con apposita luminaria (penso basti un neon qualunque) è in grado di realizzare uno scatto di un negativo. Devo ancora provare, ma dai risultati mi pare un progettino<em> art-attack </em>interessante, il risparmio va dai 150 ai 200 euro, poi in post-produzione con Lightroom o Photoshop sarà poi possibile sistemare curve e rimuovere i disturbi.</p>
<p><a class="linkAll" title="Acquisizione negativi" href="http://www.flickr.com/photos/mp2k_net/sets/72157614231179993/" target="_blank">Claus Thiim e lo scanner di negativi fai da te</a></p>
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		<title>Infografica Html 5</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 10:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Html 5 è la naturale evoluzione dell’attuale Html 4.01 ed è ancora in fase di definizione nei laboratori del consorzio W3C.
Questo linguaggio di markup è un collante universale della rete, contenitore e codice di ogni pagina interpretata da qualunque browser.
Abbiamo cominciato a sentirne parlare forse anche per la recente diatriba tra Apple e Adobe, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="html5 infografica" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/html5_info.jpg" alt="html5 infografica" width="150" height="150" />L’<strong>Html 5</strong> è la naturale evoluzione dell’attuale <em>Html 4.01</em> ed è ancora in fase di definizione nei laboratori del consorzio W3C.<br />
Questo linguaggio di markup è un collante universale della rete, contenitore e codice di ogni pagina interpretata da qualunque browser.</p>
<p>Abbiamo cominciato a sentirne parlare forse anche per la recente diatriba tra <em>Apple</em> e <em>Adobe</em>, in cui Appe ha optato per <em>Html 5</em> e tutte le sue nuove funzionalità, tra cui animazione e video, a discapito del famoso player Flash, lento e mal sviluppato a dire di zio Steve. Purtroppo, come successe per CSS3 e i Mozilla Hacks, questo genere di tecnologie assolutamente open, funzionano su FireFox e pochi altri browser.  Microsoft arriva sempre con qualche anno di ritardo, perchè preferisce far contenti i suoi azionisti e restare legata a IE, per cui ci vorrà ancora un annetto prima che diventi uno standard della rete.</p>
<p>Ma quali sono le singole caratteristiche di questo nuovo linguaggio e  come si comporta in rete? Realizzata da Focus.com, su flickr ho trovato un’infografica chiarissima e molto lineare, per capire facilmente di cosa stiamo parlando.</p>
<p><a class="attachAll" title="Wtf is HTML 5 and why we should all care" href="http://www.flickr.com/photos/pixer/4681732186/sizes/o/" target="_blank">Wtf is HTML 5 and why we should all care</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IOGraphica</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 01:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vi siete mai chiesti che cosa verrebbe fuori se poteste tracciare con linee e punti, i segmenti e le curve che il mouse compie sullo schermo? Non sareste certi del risultato, difficile immaginare quale intreccio incredibile ne verrebbe fuori. IOGraph è un programma che realizza questo piccolo miracolo per voi. Quello che otterrete saranno delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-02" title="IOGraph_01" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/IOGraph_01.jpg" alt="IOGraph_01" width="568" height="243" /></p>
<p>Vi siete mai chiesti che cosa verrebbe fuori se poteste tracciare con linee e punti, i segmenti e le curve che il mouse compie sullo schermo? Non sareste certi del risultato, difficile immaginare quale intreccio incredibile ne verrebbe fuori. <strong>IOGraph</strong> è un programma che realizza questo piccolo miracolo per voi. Quello che otterrete saranno delle immagini alquanto bizzarre… ad esempio l’immagine che ho pubblicato è il risultato di 3 normalissime ore di lavoro. <a title="IOGraph" href="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/IOGraphica1.jpg" target="_blank">Ecco il risultato</a>. Le macchie nere sono pause, momenti in cui il mouse è rimasto fermo, il resto sono movimenti frenetici del cursore, per aprire una palette, per chiudere una finestra e così via. Originale e inedito, tra l’arte e l’inutile, tra Jackson Pollock e l’astrattismo russo.. da provare assolutamente.</p>
<p><a class="linkAll" href="http://iographica.com/" target="_blank">IOGraphica</a></p>
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		</item>
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		<title>Il manuale anti-grafico</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2009/dalla-teoria-alla-pratica/il-manuale-anti-grafico/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 23:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un genialissimo manuale su come far impazzire un grafico.
Seguite queste 11 regole alla lettera e come clienti vi odieranno a vita, ma potrete dire di aver mandato un grafico fuori di testa. Se non vi uccide prima. This is madness! Buona lettura.
1 / Microsoft Office è un software di grafica.
Se dovete inviare ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="manuale antigrafico" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/manualeantigrafico.jpg" alt="manuale antigrafico" width="100" height="100" />Ecco un genialissimo manuale su come far impazzire un grafico.<br />
Seguite queste 11 regole alla lettera e come clienti vi odieranno a vita, ma potrete dire di aver mandato un grafico fuori di testa. Se non vi uccide prima. <em>This is madness!</em> Buona lettura.</p>
<p><strong>1 / Microsoft Office è un software di grafica.</strong><br />
Se dovete inviare ad un grafico un qualunque documento, assicuratevi che sia fatto con un’applicazione del pacchetto Microsoft Office. Se dovete consegnare delle immagini, non inviate direttamente i jpeg: incorporateli in un file Word o Power Point. Non dimenticatevi di abbassare la risoluzione delle immagini a 72 dpi, e alle prime lamentele del grafico usate la formula “Ma io a video la vedo benissimo”.<span id="more-1263"></span></p>
<p><strong>2 / </strong><strong>Intasate la posta.</strong><br />
Se dovete inviare via mail delle immagini, dimenticatevi di allegarle almeno un paio di volte, e non correggete l’errore finchè non sarà il grafico, disperato, a farvelo notare. Se vi chiedesse immagini ad alta risoluzione, allegate l’intera cartella di file RAW, senza comprimerle.</p>
<p><strong>3 / </strong><strong>Brutti caratteri. </strong><br />
Se il grafico, bontà sua, vi chiede un’opinione su un font, dite che preferite l’Helvetica. Se piace anche lui, scegliete Arial. Se è d’accordo, aspettate qualche giorno e poi dategli il colpo di grazia scegliendo il Comic Sans. Con il passare dei giorni, chiedete di inserire sempre più font: meglio se un progetto ne conta 4 o 5 diverse tra loro.</p>
<p><strong>4 / </strong><strong>Troppo bianco.</strong><br />
I grafici tendono a lasciare troppo bianco sui fogli, con la scusa del “respiro”, della “pulizia” e dei “contrografismi”. Non dategli ascolto. La vera ragione per cui lo fanno è rendere il documento più grande, facendo aumentare il numero di pagine e il conseguente costo per voi. Usate quindi ripetutamente la ben nota formula: “Non si può riempire tutto quello spazio bianco lì?”.</p>
<p><strong>5 / </strong><strong>Logo vecchio…</strong><br />
Se avete già un vostro logo, assicuratevi di inviarlo al grafico in formato gif o jpeg e a bassissima risoluzione, meglio ancora se copiato-e-incollato direttamente da internet e se il logo è su uno sfondo non omogeneo (troppo facile se è tutto a fondo bianco), così il grafico dovrà impazzire per scontornarlo. Una volta che il grafico avrà perso le ore a sistemare alla meglio un logo piccolissimo, abbiate cura di chiederglielo molto più grande di così.<br />
Il tocco di classe è consegnare al grafico un oggetto con già stampato il vostro logo: possibilmente, su una superficie curva o particolare (penne, tazze, mousepad, magliette), il più piccolo possibile, con finiture che ne rendano impossibile la scansione (lamine dorate o vernici) o, meglio ancora, preso da un fax di cinque anni prima che avrete appositamente conservato.</p>
<p><strong>6 / </strong><strong>…e logo nuovo.</strong><br />
Se invece avete bisogno di creare un logo da zero, avrete campo libero per far impazzire il grafico alla grande. Fate fare uno schizzo della vostra idea a vostro nipote di 5 anni, magari sulla carta igienica o su un tovagliolo da cucina. Non impiegateci più di cinque minuti: meno il grafico capisce, più spazio avrete per richiedere centinaia di modifiche successive. Non accettate mai la prima proposta del grafico. Nemmeno la nona, se è per questo. Chiedetegli di volta in volta di cambiare colori, font e clipart, di inserire una foto nel logo, bordi in rilievo, luminescenze, sfumature, Comic Sans. E quando sarà alla decima proposta, ditegli che la vostra preferita è la seconda che vi ha mostrato.</p>
<p><strong>7 / </strong><strong>Vocabolario impossibile.</strong><br />
Quando gli descrivete ciò che volete in un progetto, usate termini che non significhino niente. Inventateli, se necessario: “Lo vorrei più frizzante”, “Si può vedere una versione meno sbriluccicosa?”, “Mi fai una grafica più tipo che la guardi e dici che figata?”. Se volete esagerare, sostituite i possibili aggettivi con espressioni del viso e della voce tipo “Mmmmm”: “Me lo immagino più mmmmmmh e meno mmmmmmh”. Nel descrivere le proposte del grafico, non dimenticate di usare termini chiave come: banale, già visto, troppo vecchio, troppo moderno.</p>
<p><strong>8 / </strong><strong>Parole, parole, parole. </strong><br />
Se il grafico vi chiede testi per un catalogo o una brochure, mandateglieli a piccoli pezzi in molte mail diverse a distanza di giorni. Se dovete modificare anche solo poche parole, ricordatevi di inviare l’intero testo senza specificare quali sono le modifiche. Non lesinate in errori grammaticali, doppi spazi, è con l’apostrofo. Mandate i testi incompleti, chiedendo al grafico di completarli “che tanto poi li vediamo dopo assieme”.</p>
<p><strong>9 / </strong><strong>Scegliere l’immagine. </strong><br />
Come per la grafica, anche le immagini devono essere “belle”, “frizzanti”, “d’impatto”, “non banali”. Se il grafico vi propone di acquistarle da siti professionali o di organizzare un set fotografico, sappiate che vuole solo spillarvi più soldi. Resistete, e chiedete che si scarichi le foto da Internet senza pagare una lira. Quando dovete scegliere le foto proposte, giocatevi la carta del fotoritocco: “Mi piace questa, ma la tipa bionda la vorrei mora” oppure “Questa foto è perfetta, se solo la cravatta del tipo fosse a righe invece che a pois!”. Non dimenticate di aggiungere: “Tanto con il computer ci vuole un attimo”. Quando il grafico sarà stremato ma finalmente soddisfatto per la decisione presa, proponete pacificamente: “Ma se usassimo delle clipart?”.</p>
<p><strong>10 / </strong><strong>Deadline, dead man.</strong><br />
Quando si avvicina la scadenza del progetto, ricordate di mettergli pressione: telefonate, mandate mail, ritelefonate per essere sicuri che abbia letto la mail. Quando vi manderà la bozza finale per l’approvazione, invece, prendetevi molto più tempo di quanto serva, senza cedere alle insistenze del grafico. Aspettate di fornirgli le ultime modifiche chiave a poche ore dalla scadenza, assicurandovi che debba lavorare anche di notte per rispettarla.</p>
<p><strong>11 / </strong><strong>Il colpo di grazia. </strong><br />
A questo punto, il vostro grafico sarà cotto a puntino: se tutto è andato secondo i piani, dovrebbe essere arrivato alla fase dell’assoluta sottomissione. Conscio di non potervi convincere su nulla, si limiterà ad eseguire i vostri ordini pedissequamente. Assicuratevi che sia così e, quando siete pronti a prendere la decisione finale per la stampa, fategli notare che siete rimasti delusi dalla sua mancanza d’iniziativa. Che, dopotutto, avete fatto tutto voi. Che vi sareste aspettati più consigli, più proposte, più talento. Che, per quel poco che ci ha messo, il progetto lo poteva fare vostro nipote di sedici anni con Paint e Publisher. Che, soprattutto, non avete intenzione di pagargli quel poco lavoro fatto finora.</p>
<p>È fatta: il grafico, stremato, cadrà ai vostri piedi e verrà ricoverato nel più vicino ospedale psichiatrico.</p>
<blockquote><p>Via <strong>Onice Design</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flash backend — capitolo 1</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-backend-capitolo-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 16:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte finalmente un progetto che avevo in mente da tanto tempo. Un percorso completo di costruzione di un backend in flash, partendo da zero, avendo a disposizione flash cs3, un editor di testo e un database. Lo scopo del progetto è quello di costruire un sistema completo, che scriva e legga dati, che interfacci informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="Flash garden 1" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/flash-garden_a-01.jpg" alt="Flash garden 1" />Parte finalmente un progetto che avevo in mente da tanto tempo. Un percorso completo di costruzione di un <strong>backend in flash</strong>, partendo da zero, avendo a disposizione flash cs3, un editor di testo e un database. Lo scopo del progetto è quello di costruire un sistema completo, che scriva e legga dati, che interfacci informazioni da flash a mySql con php e viceversa. Il progetto è già completamente sviluppato, io non farò altro che aggiungere un capitolo di settimana in settimana, per parlarne insieme, confrontarsi e migliorarlo ancora. <span id="more-716"></span>Ecco gli argomenti che saranno trattati nel tempo:</p>
<ol>
<li>login con controlli di sicurezza e connessioni</li>
<li>reperire e catalogare i dati dal database a flash</li>
<li>modificare record</li>
<li>aggiungere nuovi records</li>
<li>upload e gestione di files</li>
<li>uso dei dati salvati nel sito internet</li>
</ol>
<p>Il progetto è sviluppato in AS2, PHP 5.2.6 e mysql 5.0.41. Per comodità mi trovo meglio a programmare ancora in actionscript due, ma sto lavorando ad una migrazione su AS3 con amfphp e flash.net. In effetti il risultato finale è praticamente uguale, as3 è però molto più veloce e snello, per cui se tra cinque-sei anni avrò finito ne ri-parleremo.</p>
<h5>Cominciamo</h5>
<p>Cosa serve: se lavorate in locale un sistema integrato che comprenda mySql 5.x, Apache 2.x e Php 5.x. Se lavorate in remoto un host linux, un database mySql 5.x, e ovviamente php 5x.<br />
Per deformazione professionale ho dato una certa struttura alle cartelle, ma potete benissimo modificare tutto.<br />
Cominciamo dalle funzionalità. Questo modulo deve avere alcune caratteristiche:</p>
<ul>
<li> lettura e scrittura di un cookie di accesso</li>
<li>controllo sull’esistenza dell’utente nel database</li>
<li>generazione dei messaggi di errore/accesso</li>
<li>un’interfaccia modulare espandibile</li>
<li> cifratura della password</li>
<li>richiesta/lettura/codifica dei dati mySql via php</li>
</ul>
<h5><a name="menu"></a>Il codice</h5>
<p>Ho deciso di utilizzare una struttura modulare, ovvero carico di volta in volta sullo stage solo i moduli di cui ho bisogno, è più comodo e gestibile, per aggiungere o modificare gli elementi.</p>
<ul>
<li><a href="#item1">#AS — primo fotogramma</a></li>
<li><a href="#item2">#AS — al primo fotogramma del modulo login</a></li>
<li><a href="#item3">$PHP — connessione al database (<em>connectdb.php</em>)</a></li>
<li><a href="#item4">$PHP — funzioni php di dialogo col database e actionscript</a></li>
<li><a href="#item5">$MYSQL — la query mySql</a></li>
<li><a href="#item6">DEMO/SOURCE — la demo, il sorgente e i file del tutorial</a></li>
</ul>
<p>Prendete il codice e fate semplicemente copia e incolla. I commentati vi aiuteranno a capire meglio le varie funzioni. Cliccate sulle voci dei menu per skippare ai vari blocchi.</p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>#AS</strong> — primo fotogramma</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item2">next</a></span></div>
<div class="code">/******************************************************<br />
LEXSKYWALKER • XIII — flash garden 2008<br />
Costruire un backend.</p>
<p>http://www.lexskywalker.it/2008</p>
<p>http://www.lexskywalker.it/blog</p>
<p>http://www.lexskywalker.it/forum</p>
<p>Way to Valinor Project — sounds of beauty<br />
*******************************************************/</p>
<p>stop ();</p>
<p>//importo la classe TwLite per i movimenti e transizioni<br />
import gs.TweenLite;<br />
import gs.easing.*;</p>
<p>//dichiaro la variabile globale di identificazione della cartella files php<br />
_global.filepath = “http://www.lexskywalker.it/labs/tutorial/01/ENGINE/”;</p>
<p>//setto la codifica dei caratteri di sistema (utf-8)<br />
System.useCodepage = true;<br />
Stage.scaleMode = “noScale”;<br />
Stage.showMenu = false;</p>
<p>//alcune stringhe utili da usare<br />
_root.string1 = “Benvenuto. Prima di entrare ti devi loggare. L’elaborazione dei dati avviene tramite php su mySql. Puoi monitorare le attività attraverso i messaggi di sistema visualizzati sotto questo testo.”;<br />
_root.string2 = “+ Completa tutti i campi per favore..”;<br />
_root.string3 = “+ ERRORE! Controlla che la path sia corretta..”;</p>
<p>//importo la classe per settare il foglio di stile delle componets<br />
import mx.styles.CSSStyleDeclaration;</p>
<p>_global.style.setStyle (”themeColor”,”0×009FDA”);<br />
_global.style.setStyle (”disabledColor”,”0×666666″);<br />
_global.style.setStyle (”textRollOverColor”,”0xFFFFFF”);<br />
_global.style.setStyle (”color”,”0×303634″);</p>
<p>_global.style.setStyle (”textSelectedColor”,”0×0099FDA”);<br />
_global.style.setStyle (”fontFamily”,”Myriad”);<br />
_global.style.setStyle (”embedFonts”,true);<br />
_global.style.setStyle (”fontSize”,”14″);<br />
_global.style.setStyle (”fontStyle”,”normal”);<br />
_global.style.setStyle (”fontWeight”,”normal”);<br />
_global.style.setStyle (”textAlign”,”left”);<br />
_global.style.setStyle (”textDecoration”,”none”);</p>
<p>//la funzione generale per i movimenti e transizioni<br />
function sprite (a, b, c, d, e) {<br />
TweenLite.to (a,b,{_x:c, _y:d, _alpha:e, ease:Back.easeOut});<br />
}</p>
<p>//inizializzo il backend, attacco alla _root il filmato di login<br />
_root.attachMovie (”mod_login”,”mod_login”,_root.getNextHighestDepth ());</p>
<p>mod_login._x = 275 — (mod_login._width / 2);<br />
mod_login._y = 200 — (mod_login._height / 2) — 20;<br />
mod_login._alpha = 0;</p>
<p>sprite (mod_login,1,mod_login._x,mod_login._y + 20,100);</p></div>
<p><a name="item2"></a></p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>#AS</strong> — al primo fotogramma del modulo login</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item1">prev</a> / <a href="#item3">next</a></span></div>
<div class="code">stop ();<br />
//importo la classe di controllo user interface.<br />
import mx.controls.*;//restringo l’immissione dei caratteri nei campi form<br />
user.restrict = “a-zA-Z0-9″;<br />
pass.restrict = “a-zA-Z0-9″;</p>
<p>//setto la sequenza di campi quando viene premuto TAB<br />
user.tabIndex = 1;<br />
pass.tabIndex = 2;<br />
loginBt.tabIndex = 3;<br />
entraBt.tabIndex = 4;</p>
<p>//disabilito le componenti<br />
user.enabled = false;<br />
pass.enabled = false;<br />
loginBt.enabled = false;<br />
entraBt.enabled = false;</p>
<p>//dichiaro la mia variabile sendAndLoad<br />
var callLogin:LoadVars = new LoadVars ();</p>
<p>//dichiaro la funzione di risposta ai dati inviati da php<br />
callLogin.onLoad = function (success:Boolean) {</p>
<p>if (success) {<br />
//se non esiste un cookie<br />
if (this.checklog == 0) {<br />
user.enabled = true;<br />
pass.enabled = true;<br />
loginBt.enabled = true;<br />
entraBt.enabled = false;<br />
Selection.setFocus (user);<br />
_root.sprite (_root.mod_login,0.5,_root.mod_login._x,_root.mod_login._y,90);<br />
_root.sprite (_root.loaderGif,0.5,_root.loaderGif._x,_root.loaderGif._y,0);</p>
<p>//setto la stringa dello status montinor<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + “+ ” + this.mss;</p>
<p>}</p>
<p>if (this.checklog == 1) {<br />
//se l’immissione dei dati è corretta<br />
_root.sprite (_root.mod_login,0.5,_root.mod_login._x,_root.mod_login._y,90);<br />
_root.sprite (_root.loaderGif,0.5,_root.loaderGif._x,_root.loaderGif._y,0);</p>
<p>user.enabled = false;<br />
pass.enabled = false;<br />
loginBt.enabled = false;<br />
entraBt.enabled = true;<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + “+ ” + this.mss;<br />
}</p>
<p>if (this.checklog == 2) {<br />
//se l’utente non esiste su databse<br />
_root.sprite (_root.mod_login,0.5,_root.mod_login._x,_root.mod_login._y,90);<br />
_root.sprite (_root.loaderGif,0.5,_root.loaderGif._x,_root.loaderGif._y,0);</p>
<p>user.enabled = true;<br />
pass.enabled = true;<br />
loginBt.enabled = true;<br />
entraBt.enabled = false;<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + “+ ” + this.mss;<br />
}</p>
<p>if (this.checklog == 3) {<br />
//se esiste un cookie<br />
_root.sprite (_root.mod_login,0.5,_root.mod_login._x,_root.mod_login._y,90);<br />
_root.sprite (_root.loaderGif,0.5,_root.loaderGif._x,_root.loaderGif._y,0);</p>
<p>user.enabled = false;<br />
pass.enabled = false;<br />
loginBt.enabled = false;<br />
entraBt.enabled = true;<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + “+ ” + this.mss + ” ” + this.user + “!”;<br />
}<br />
} else {<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + _root.string3;<br />
}<br />
};</p>
<p>_root.loaderGif._alpha = 100;<br />
_root.mod_login._alpha = 50;</p>
<p>//la funzione collegata al pulsante di login<br />
loginBt.onRelease = function () {<br />
if (user.text != “” &amp;&amp; pass.text != “”) {</p>
<p>this.enabled = false;<br />
user.enabled = false;<br />
pass.enabled = false;</p>
<p>_root.attachMovie (”loaderGif”,”loaderGif”,10,{_x:80, _y:40});<br />
_root.loaderGif._alpha = 0;</p>
<p>_root.loaderGif._alpha = 100;<br />
_root.mod_login._alpha = 50;</p>
<p>callLogin.pass = pass.text;<br />
callLogin.user = user.text;<br />
callLogin.azione = “login”;<br />
callLogin.sendAndLoad (_global.filepath + “getLogon.php”,callLogin,”GET”);</p>
<p>} else {<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + _root.string2;<br />
}<br />
};// fine login</p>
<p>//setto la funzione legata al tasto , identica a quella del login<br />
var keyListener:Object = new Object ();<br />
keyListener.onKeyDown = function () {</p>
<p>switch (Key.getCode ()) {<br />
case Key.ENTER :</p>
<p>if (user.text != “” &amp;&amp; pass.text != “”) {</p>
<p>this.enabled = false;<br />
user.enabled = false;<br />
pass.enabled = false;</p>
<p>_root.attachMovie (”loaderGif”,”loaderGif”,10,{_x:80, _y:40});<br />
_root.loaderGif._alpha = 0;</p>
<p>_root.loaderGif._alpha = 100;<br />
_root.mod_login._alpha = 50;</p>
<p>callLogin.pass = pass.text;<br />
callLogin.user = user.text;<br />
callLogin.azione = “login”;<br />
callLogin.sendAndLoad (_global.filepath + “getLogon.php”,callLogin,”GET”);</p>
<p>} else {<br />
stato.text = _root.string1 + newline + newline + _root.string2;<br />
}<br />
break;<br />
}<br />
};</p>
<p>//associo un listener alla tastiera<br />
Key.addListener (keyListener);</p>
<p>//richiamo la funzione di controllo per esistenza del cookie<br />
callLogin.azione = “controlla”;<br />
callLogin.sendAndLoad (_global.filepath + “getLogon.php”,callLogin,”GET”);</p></div>
<p><a name="item3"></a></p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>$PHP</strong> — connessione al database (connectdb.php)</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item2">prev</a> / <a href="#item4">next</a></span></div>
<div class="code">&lt;?php</p>
<p>// dati di connessione al server<br />
$server = “localhost”;<br />
$database = “lswTutorial”;<br />
$username = “root”;<br />
$password = “root”;</p>
<p>//se i dati non sono corretti chiude la connessione con un errore<br />
$connect_db = mysql_pconnect($server, $username, $password) or die(mysql_error());</p>
<p>?&gt;</p></div>
<p><a name="item4"></a></p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>$PHP</strong> — funzioni php di dialogo col database e actionscript</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item3">prev</a> / <a href="#item5">next</a></span></div>
<div class="code">&lt;?php require_once(‘connectdb.php’); ?&gt;<br />
&lt;?php</p>
<p>//variabili esterne<br />
$azione = $_GET[’azione’];<br />
$user = $_GET[’user’];<br />
$pass = sha1($_GET[’pass’]);</p>
<p>if ($azione == ‘login’){<br />
if (!mysql_connect($server, $username, $password)) {<br />
$r_string = ‘&amp;errorcode=1&amp;’;</p>
<p>} elseif (!mysql_select_db($database)) {<br />
$r_string = ‘&amp;errorcode=2&amp;’;</p>
<p>} else {</p>
<p>//query mySql<br />
$qr = mysql_query(“SELECT * FROM users WHERE uname=’”.$user.“‘ AND upass=’”.$pass.“‘ ”);</p>
<p>$num = mysql_num_rows( $qr );</p>
<p>if ($num == 1){</p>
<p>//se user e password sono corrette genero il cookie e messaggio di sistema<br />
$r_string = ‘mss=User e password corrette! Benvenuto ‘.$user.’!&amp;checklog=1′;<br />
$cookie_string = ‘user=’.$user.’&amp;’.‘pass=’.$pass;<br />
setcookie (“tutorial_lsw”,$cookie_string, time()+10000);</p>
<p>} else {</p>
<p>//se i dati non sono corretti genero messaggio di errore<br />
$r_string= ‘mss=I dati immessi non sono corretti, riprova.&amp;checklog=2′;<br />
}<br />
}</p>
<p>//termino l’operazione<br />
mysql_free_result($qr);<br />
echo $r_string;</p>
<p>}</p>
<p>//funzione di controllo sul cookie, se esiste bypasso il login<br />
if ($azione == ‘controlla’){<br />
if (isset($_COOKIE[“tutorial_lsw”])) {<br />
$r_string= ‘mss=Trovato un cookie! Bentornato&amp;checklog=3&amp;’. $_COOKIE[“tutorial_lsw”];<br />
} else {<br />
$r_string=‘mss=Nessun cookie trovato! Inserisci dati.&amp;checklog=0′;<br />
}<br />
echo $r_string;<br />
}</p>
<p>?&gt;</p></div>
<p><a name="item5"></a></p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>$MYSQL</strong> — la query mySql</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item4">prev</a> / <a href="#item6">next</a></span></div>
<p>A questo punto, montato lo stage e il codice sulla timeline, con tutti gli elementi al loro posto, relative cartelle e php pronto, non ci resta che popolare il database. Recatevi nel vostro pannello phpMyAdmin e create (o usate) un database. Poi spedite questa query:</p>
<div class="code">– phpMyAdmin SQL Dump<br />
– version 2.11.7.1<br />
– http://www.phpmyadmin.net<br />
–<br />
– Host: localhost<br />
– Generato il: 09 Nov, 2008 at 08:11 PM<br />
– Versione MySQL: 5.0.41<br />
– Versione PHP: 5.2.6</p>
<p>SET SQL_MODE=“NO_AUTO_VALUE_ON_ZERO”;</p>
<p>/*!40101 SET @OLD_CHARACTER_SET_CLIENT=@@CHARACTER_SET_CLIENT */;<br />
/*!40101 SET @OLD_CHARACTER_SET_RESULTS=@@CHARACTER_SET_RESULTS */;<br />
/*!40101 SET @OLD_COLLATION_CONNECTION=@@COLLATION_CONNECTION */;<br />
/*!40101 SET NAMES utf8 */;</p>
<p>CREATE TABLE ‘users‘ (<br />
‘id‘ int(4) NOT NULL auto_increment,<br />
‘uname‘ varchar(255) NOT NULL,<br />
‘upass‘ varchar(255) NOT NULL,<br />
PRIMARY KEY  (‘id‘)<br />
) ENGINE=MyISAM  DEFAULT CHARSET=utf8 AUTO_INCREMENT=2 ;</p>
<p>INSERT INTO ‘admin‘ VALUES(1, ‘admin’, ‘d033e22ae348aeb5660fc2140aec35850c4da997’);</p></div>
<p><a name="item6"></a></p>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>SOURCE</strong> — il sorgente e i files del tutorial</span><span class="aright"><a href="#menu"><strong>menu</strong></a> / <a href="#item5">prev</a></span></div>
<p><a class="linkAll" title="flash backend - login" href="http://www.lexskywalker.it/labs/tutorial/01/" target="_blank">DEMO / flash backend — login</a><a class="attachAll" title="flash backend - login" href="http://www.lexskywalker.it/labs/tutorial/lsw_tutorial_01.zip" target="_blank">SOURCE / flash backend — login (<em>212kb</em>)</a></p>
<h5>Conclusioni</h5>
<p>Fatto! Non è complicato come sembra. Scaricate lo zip e fatemi sapere.<br />
La prossima settimana la seconda puntata: reperire e catalogare i dati dal database a flash.<br />
Per consigli, suggerimenti, domande e qualunque cosa non riuscite a capire: scrivete, ne parliamo insieme.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Wordpress in locale</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/installare-wordpress-in-locale/</link>
		<comments>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/installare-wordpress-in-locale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 22:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/?p=768</guid>
		<description><![CDATA[Installare Wordpress in locale è possibile. Aiuta a lavorare sul codice, costruire il template e popolare la piattaforma senza i problemi legati ai tempi di internet, permessi etc.. Dunque, cominciamo dal server. Installare il server è facile su mac. Quello che serve è Apache, php e mySql. Esiste un pacchetto che comprende tutte queste cose, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="Installare Wordpress in locale" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/wp-extras.jpg" alt="Installare Wordpress in locale" width="100" height="100" />Installare <strong>Wordpress</strong> in locale è possibile. Aiuta a lavorare sul codice, costruire il template e popolare la piattaforma senza i problemi legati ai tempi di internet, permessi etc.. Dunque, cominciamo dal server. Installare il server è facile su mac. Quello che serve è Apache, php e mySql. Esiste un pacchetto che comprende tutte queste cose, avvia tutti i servizi e vi evita arrabbiature e configurazioni, è già tutto pronto. Per dedicare tutto il nostro tempo alla creatività del nostro blog. Stiamo parlando di MAMP server. Seguite questi semplici passi:<span id="more-768"></span></p>
<ul>
<li>Scaricate MAMP da <a title="http://www.mamp.info/en/download.html" href="http://www.mamp.info/en/download.html" target="_blank">questo indirizzo</a>.</li>
<li>Copiate in Applicazioni.</li>
<li>Scaricate l’ultimo <a title="http://wordpress.org/download/" href="http://wordpress.org/download/" target="_blank">Wordpress da qui</a>.</li>
<li>Scompattate lo zip nella cartella <em>~/Applicazioni/MAMP/htdocs/</em></li>
<li>Avviate MAMP. Partirà Apache e mySql.</li>
<li>Collegatevi via browser all’indirizzo: <em>http://localhost:8888/MAMP/</em> e premete <strong>phpMyAdmin</strong>.</li>
<li>Siete nel pannello di gestione di mySql. Create un nuovo database, il nome che volete, scegliete: <em>utf_general_ci</em> alla voce collation, posta vicino al campo <strong>crea database</strong>.</li>
<li>Ora andate nella cartella <em>~/Applicazioni/MAMP/htdocs/</em>, rinominate il file <em>wp-config-sample.php</em> in <em>wp-config.php</em> e apritelo con un editor di testo (io uso smultron). Modificate questi parametri:</li>
</ul>
<div class="code">define(‘DB_NAME’, ‘database name’);    // il nome del database<br />
define(‘DB_USER’, ‘root’);     // user name del db<br />
define(‘DB_PASSWORD’, ‘root’); // la password del db<br />
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);    // l’host del db (di solito localhost)<br />
define(‘DB_CHARSET’, ‘utf8’); // lasciate utf-8<br />
define(‘DB_COLLATE’, ”); // lasciate vuoto</div>
<ul>
<li>Salvate e via browser collegatevi all’indirizzo: <em>http://localhost:8888/</em></li>
</ul>
<p>Ecco fatto. Configurate wordpress con nome etc.. e cominciate a lavorare.<br />
Se lavorate su pc invece, per installare il server, potete provare con <a title="easyPhp" href="http://www.easyphp.org/" target="_blank">easyPhp</a>, che comprende php, mySql, Apache e phpMyAdmin, installarlo e facile, eseguite l’exe e collegatevi all’indirizzo locale.<br />
Nella prossima puntata un breve tutorial su come migrare un database e wordpress nel vostro sito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Menu contestuale Flash AS2</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/menu-contestuale-flash-as2/</link>
		<comments>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/menu-contestuale-flash-as2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 01:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/?p=672</guid>
		<description><![CDATA[Un breve codice per creare menu contestuali nei vostri swf destinati ad internet. Sono quei menu che compaiono quando si preme sul filmato col tasto destro per capirci. Molto utile per creare voci di sistema per linkare ad esempio il login al backend o indirizzi email, senza sporcare il filmato.
Molto semplicemente aggiungete questo codice:

AS — [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve codice per creare menu contestuali nei vostri swf destinati ad internet. Sono quei menu che compaiono quando si preme sul filmato col tasto destro per capirci. Molto utile per creare voci di sistema per linkare ad esempio il login al backend o indirizzi email, senza sporcare il filmato.<br />
Molto semplicemente aggiungete questo codice:<span id="more-672"></span></p>
<p><a name="item1"></a>
<div class="objPan"><span class="aleft titolo"><strong>AS</strong> — Primo fotogramma</span><span class="aright"><span></div>
<div class="code">// dichiaro la variabile del menu contestuale<br />
var myMenu:ContextMenu = new ContextMenu();<br />
myMenu.hideBuiltInItems();</p>
<p>// aggiungo le voci<br />
var log1:ContextMenuItem = new ContextMenuItem(“* site login”, goLog1, false, true, true);<br />
var log2:ContextMenuItem = new ContextMenuItem(“* blog login”, goLog2, false, true, true);</p>
<p>// aggiungo le voci al menu personalizzato<br />
myMenu.customItems.push(log1, log2);<br />
_root.menu = myMenu;</p>
<p>// dichiaro le funzioni per ogni voce<br />
function goLog1 () {<br />
getURL(“http://www.indirizzouno.it”, “_self”);<br />
}</p>
<p>function goLog2 () {<br />
getURL(“http://www.indirizzodue.it”, “_self”);<br />
}</p></div>
<p>Dopo l’esportazione, cliccando col tasto destro sul filmato otterrete una cosa di questo genere:<br />
<img class="avat-03" title="menu contestuale" src="http://www.lexskywalker.it/labs/whitebox/contextmenu.jpg" alt="menu contestuale" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flash player 10 bug</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-player-10-bug/</link>
		<comments>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-player-10-bug/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 22:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/?p=504</guid>
		<description><![CDATA[Qui la faccenda si fa seria: NON AGGIORNATE IL PLAYER FLASH. Il nuovo Flash player 10 di Adobe ha un bug inspiegabile gravissimo. Per ragioni di “sicurezza” il nuovo player non consente l’apertura della shell locale per il caricamento dei file a remoto. Questa grave anomalia è dovuta ad un’anomla regola che impedisce alla classe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="flash bug" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/flash-bug.jpg" alt="flash bug" />Qui la faccenda si fa seria: <strong>NON AGGIORNATE IL PLAYER FLASH</strong>. Il nuovo Flash player 10 di Adobe ha un bug inspiegabile gravissimo. Per ragioni di “sicurezza” il nuovo player non consente l’apertura della shell locale per il caricamento dei file a remoto. Questa grave anomalia è dovuta ad un’anomla regola che impedisce alla classe <em>FileReference.browse</em> di comunicare coi nostri computer. Conseguenze? Le funzioni di upload di tutte la maggiori piattaforme come wordpress, joomla, flickr e altri sono inutilizzabili. Leggendo newsgroup e forum noto che il problema è comune a tutti i possessori di mac con Leopard, Flash player 10, Firefox 3 e alcuni Windows Vista. Il problema risiede fondamentalmente nella libreria JavaScript/Flash library di SWFupload, non implentata al player 10, usata da moltissime piattaforme. Soluzione? Nello sconforto generale molti suggeriscono di effettuare un downgrade al player 9. Risultato? Torna a funzionare tutto alla perfezione. Speechless. Vi riporto alcuni tickets aperti su adobe, wordpress e altri giusto per seminare un po’ di panico. Il mio consiglio è di aspettare ancora qualche settimana prima di aggiornare.</p>
<p><a class="linkAll" title="Flash Player 10 Security - breaking the web" href="http://www.bit-101.com/blog/?p=1382" target="_blank">Flash Player 10 Security — breaking the web</a><a class="linkAll" title="File upload not working" href="http://www.adobe.com/cfusion/webforums/forum/messageview.cfm?forumid=72&amp;catid=675&amp;threadid=1362693&amp;enterthread=y" target="_blank">File upload not working</a><a class="linkAll" title="Flash Player 10 Beta breaks file upload" href="http://wordpress.org/support/topic/177127?replies=6" target="_blank">Flash Player 10 Beta breaks file upload</a><a class="linkAll" title="La soluzione di Wordpress" href="http://wordpress.org/support/topic/164999" target="_blank">La soluzione di Wordpress</a><a class="linkAll" title="L'articolo del bug su flashBlog" href="http://theflashblog.com/?p=423" target="_blank">L’articolo del bug su flashBlog</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flash CS4</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-cs4/</link>
		<comments>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-cs4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 22:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/?p=313</guid>
		<description><![CDATA[Si vocifera in rete della nascita di un nuovo potere: Flash CS4. Macromedia non si ferma. Si aggiunge quindi un’ondata di novità che fa tremare le difficili vite dei flasher di mezzo mondo, che dopo l’ultimo aggiornamento a CS3 devono rimboccarsi nuovamente le maniche e rimettersi sui libri. Decisamente un piccolo terremoto. Nulla se paragonato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" title="flashcs4" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/flashcs4.jpg" alt="" />Si vocifera in rete della nascita di un nuovo potere: <strong>Flash CS4</strong>. Macromedia non si ferma. Si aggiunge quindi un’ondata di novità che fa tremare le difficili vite dei flasher di mezzo mondo, che dopo l’ultimo aggiornamento a CS3 devono rimboccarsi nuovamente le maniche e rimettersi sui libri. Decisamente un piccolo terremoto. Nulla se paragonato al surriscaldamento globale o alle ultime torie sul bosone di Higgs, ma si tratta comunque di un piccolo scossone per chi come me fa questo lavoro. Flash CS4 porta con sè tante novità, eccone alcune:</p>
<ul>
<li>Le animazioni saranno gestite curve di bèzier come per creare animazioni in 3D</li>
<li>Le animazioni si potranno salvare, tenendo tutti i valori di rotazione e tempi</li>
<li>prospettiva z come proprietà di rotazione per ottenere la prospettiva degli oggetti</li>
<li>Effetti video programmabili e supportati OpenGL</li>
<li>Introduzione di strumenti di design per creare facilmente complicati patterns</li>
<li>Il player renderizzerà il testo con maggiore precisione e supporterà il multi-column</li>
<li>Possibilità di esportare in XFL, formato che sostituirà il tradizionale .fla</li>
</ul>
<p>È un inseguimento stressante e si presentano nuove sfide e nuove soluzioni ogni giorno. Per ora stiamo al passo, forse un giorno faremo tutti un passo indietro considerando sul serio la necessità o no di inoculare bisogni e desideri inutili e inconsistenti. Mah, sono scettico e a volte la velocità dei cambiamenti in questo settore mi fa paura.. stiamo a vedere. Per ora me ne sto a casa, col tendine d’achille sotto un gesso di 20 chili osservando l’evolversi delle cose. Sarà che tra poco si vota e vedo solo nuvole nere all’orizzonte per noi nati negli anni ottanta e non purtroppo. Si delinea un brutto futuro e Flash non ci aiuterà certo a vivere meglio il nostro tempo.</p>
<p>Flash blog raccoglie le prime impressioni sulle novità di CS4, collegato al blog anche il sito gotoandlearn.com, fantastico portale di tutorial avanzati per flash e compagnia bella.</p>
<p><a class="linkAll" title="the flash blog" href="http://theflashblog.com/?p=347" target="_blank">the flash blog</a><a class="linkAll" title="gotoandlearn" href="http://www.gotoandlearn.com/" target="_blank">gotoandlearn.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lexskywalker.it/blog/2008/dalla-teoria-alla-pratica/flash-cs4/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Thunderbird &amp; Mail</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2007/dalla-teoria-alla-pratica/thunderbird-mail/</link>
		<comments>http://www.lexskywalker.it/blog/2007/dalla-teoria-alla-pratica/thunderbird-mail/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 12:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/2007/dalla-teoria-alla-pratica/thunderbird-mail/</guid>
		<description><![CDATA[Quando si effettua lo switch tra pc e Mac, i primi pensieri volano ai programmi, alla compatibilità e alla mail. Rispondo velocemente ai primi due interrogativi dicendo solo per i programmi che: esiste un parco sofware sterminato, ovviamente solo mac e quando si comincia ad usare solo software per Mac si pensa: come ho fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/12/thun-mail.jpg" alt="thun-mail.jpg" class="avat-01" />Quando si effettua lo switch tra pc e Mac, i primi pensieri volano ai programmi, alla compatibilità e alla mail. Rispondo velocemente ai primi due interrogativi dicendo solo per i programmi che: esiste un parco sofware sterminato, ovviamente solo mac e quando si comincia ad usare solo software per Mac si pensa: come ho fatto a vivere senza.<br />
La compatibità è ovvia nei formati, quasi tutte le estensioni e files delle suite grafiche e di scrittura (tipo inDesign, photoshop o word) girano su entrambe le piattaforme (meno quelle di sistema tipo i <em>.DS_Store</em> o i <em>.exe</em>). Per il resto alcune funzioni Mac (tipo workflow o apple script) sono compatibili solo su questa piattaforma. Per fortuna.<br />
Il terzo quesito sulla posta invece è serio: la posta. Molti utenti usano Thunderbird su pc, eccellente client di posta elettronica. Non esiste <a href="http://mozbackup.jasnapaka.com/" title="mozbackup" target="_blank">mozbackup</a> su mac, si può usare Thunderbird su OSX, ma Mail è decisamente meglio e si integra perfettamente col sistema. Come fare? C’è un sistema poco ortodosso per passare tutta la posta da Thunderbird su pc a Mail su Mac. Ecco come:<span id="more-261"></span></p>
<ol>
<li> Installate <a href="http://www.mozilla.com/thunderbird/" title="thunderbird" target="_blank">Thunderbird</a> per Mac… fatto?</li>
<li>Aprite Thunderbird e configurate il vostro account di posta,  se avete più di un account procedete esattamente con gli stessi settaggi che avete di là. Fatto? Chiudetelo. (<em>giovanni muciaccia style mode = off</em>)</li>
<li>Aprite per l’ultima volta il pc con la posta. Attivate la visualizzazione delle cartelle nascoste e cercate la cartella di Thunderbird che dovrebbe essere in <em>C:\Documents and Settings\Dati Applicazioni.</em></li>
<li>Portatevi la cartella per intero in un disco esterno (come vedete voi..) e copiatela sul desktop del Mac, apritela e cancellate tutti file con l’estensione <strong>.msf</strong> da ogni sottodirectory.</li>
<li>Ora nel Mac da Finder cercate in Libreria (quella del vostro account utente) la cartella di Thunderbird e copiateci dentro solo la cartella <strong>mail</strong> dalla cartella copiata sul desktop sovrascrivendo tutto quella che Thunderbird ha creato per voi su Mac.</li>
<li>Copiate l’intero contenuto della directory Mail dalla cartella sul vs. Desktop alla cartella Mail di Thunderbird che trovate in Libreria (si, dovrete sovrascivere quanto creato automaticamente da Thunderbird, ma è tutto vuoto se non avete scaricato la posta al punto 2)<br />
Aprite Thunderbid per vedere se è andato tutto a buon fine. Se sì dovreste trovare tutti i vostri messaggi.</li>
<li>Aprite Mail &gt; Archivio &gt; Importa Caselle…, selezionate <strong>Netscape/Mozilla</strong> e cercate nella libreria del vostro account la cartella di Thunderbird e poi quella della posta. Vedrete che nella lista ci saranno dei file col nome del vostro account selezionabili. Selezionateli. Cliccate scegli, poi continua. Il resto lo farà Mail per voi.</li>
</ol>
<p>Facile no? Probabilente esistono altri modi meno complicati per passare la posta da Thunderbird/pc a Mail/Mac, ma questo funziona e io non ne conosco altri al momento..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lexskywalker, manuale del logotipo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 20:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Progettare un logo non è uno scherzo, per questo ho voluto cominciare un manuale sull’iter progettuale e concettuale del mio logo. Comprendere il progetto significa prima di tutto spiegare il marchio, fornire un codice per una rigorosa applicazione dell’immagine, in ogni sua declinazione.
Le applicazioni di un logotipo sono tantissime, e se il progetto non funziona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-01" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/manuale-lsw.jpg" alt="manuale-lsw.jpg" />Progettare un logo non è uno scherzo, per questo ho voluto cominciare un manuale sull’iter progettuale e concettuale del mio logo. Comprendere il progetto significa prima di tutto spiegare il marchio, fornire un codice per una rigorosa applicazione dell’immagine, in ogni sua declinazione.<br />
Le applicazioni di un logotipo sono tantissime, e se il progetto non funziona nella sua forma primordiale, è difficile che riesca poi a coordinarsi ed adattarsi sui supporti che desideriamo utilizzare.</p>
<p>Per questo ho deciso di seguire un percorso progettuale chiaro ed inequivocabile. Scaricate questo pdf: in quattro pagine, il percorso di 2 mesi. Ora ci sono quattro tavole, lo aggiornerò di volta in volta dedicandone di nuove alle sue evoluzioni, declinazioni e incarnazioni.</p>
<p><a class="attachAll" href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/LSW-manLogo.pdf" target="_blank"><em>(260kb)</em> LSW — Manuale del logotipo  — ED1</a></p>
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		<title>La scelta</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 23:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo agosto sembra non finire mai, eppure è appena iniziato. Siamo al 10, tra 5 giorni il mondo si fermerà per rendere omaggio al dio ferie, giovani, vecchi, coppie e coppiette di accalcheranno alle porte dell’inferno per godere e sognare quell’utopia chiamata vacanza. E noi che faremo? E’ ovvio.. non c’è niente di meglio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/lsw-logos.jpg" alt="lsw-logos" class="avat-02" />Questo agosto sembra non finire mai, eppure è appena iniziato. Siamo al 10, tra 5 giorni il mondo si fermerà per rendere omaggio al dio ferie, giovani, vecchi, coppie e coppiette di accalcheranno alle porte dell’inferno per godere e sognare quell’utopia chiamata vacanza. E noi che faremo? E’ ovvio.. non c’è niente di meglio che starsene in città quando il mondo parte, per riscoprire sotto il sole cocente il proprio tempo, i propri ritmi e riuscire per una volta ad ascoltare i propri pensieri.</p>
<p>Il mio mac non ne poteva più di ascoltare solo musica, riprodurre films (beh.. <em>Jarmush</em> e <em>Bergman</em> sono SIGNORI registi.. di che si lamenta?), dopo aver spippolato per 5 giorni con After Effects e iMuvi per un pregevole lavoro di montaggio video, stasera stavo deambulando senza meta in inDesign, alla ricerca della golden ratio in una carta intestata e un biglietto da visita sotto l’aluccia di <strong>Michele Spera</strong>. Finisco le griglie, misuro tutto, comincio a montare qualche accenno di layout, prova che ti prova, non so come, apro Illustrator, avevo bisogno di una sezione vettoriale di un carattere. <span id="more-67"></span>Sposta, gira, crea tracciato composito, maschera di ritaglio e.. <strong>ZACCHETE</strong>! Eccola.. la vedo.. la golden ratio, <strong>1,618</strong>. Riprendo il mio nuovo logo e comincio a fare qualche prova. Ne vengono fuori 6 varianti piuttosto interessanti, in una c’è la golden ratio, le altre sono frutto di impulsi emotivi che la mia mano ha inviato al mac (una è fatta con un Bauhaus 93, quattro A a 45°.. sfiziosa :).</p>
<p>Ora, ho bisogno di voi. I loghi sono 6 ma sono così diversi tra loro e mi piacciono tutti, voi che dite? Mi piace inscritto in un quadrato sbordato, fondo pieno, ma.. che colore? E che versione, con o senza lettering? Il logo parla da solo, ma forse servirebbe uno slogan, un payoff significativo tipo “<span style="font-style: italic">Sounds of beauty</span>”.. naaa.. voglio cambiare anche quello.. sono indeciso. Dunque, tornando a inDesign chiudo le mie belle carte intestate (salvo) e apro Fotosciòp e macino 6 varianti, provo qualche tonalità e ecco, sono ancora più indeciso..<br />
Guardateveli bene e fatemi sapere la vostra preferenza. Ne ho ingrandito uno, bene, quello sarebbe la mia scelta numero uno, al secondo posto il primo in alto a sinistra. Siate istintivi, poi vi spiegherò il significato e la costruzione di ognuno :)<a href="http://www.flickr.com/photos/18845224@N07/tags/newlswlogos/show/" target="_blank"><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/lsw-logos1.jpg" alt="galleria fotografica" class="avat-04" /></a></p>
<blockquote><p>Sì, scusate alcune imperfezioni nei loghi, ma ho fatto tutto in 2 ore stasera.. sapete com’è.. quando prende la schizofrenia paranoide da Illustrator non c’è magnete-guida che tenga. Ho tempo raggiungere la perfezione con quello definivo (ah-ha.. direbbe il professor Pennacchi.. pace all’anima sua.. no, è ancora vivo pare e incide da dio nel suo laboratorio xilografico a Gubbio)</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Edgy-Eft 6.10 su VAIO</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2007/dalla-teoria-alla-pratica/edgy-eft-610-su-vaio/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 23:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/2007/02/11/edgy-eft-610-su-vaio/</guid>
		<description><![CDATA[Gli esami sono finalmente finiti!! Stavolta per davvero.. era l’ultimo. Finalmente tesi.
Come promesso ecco la guida approfondita e aggiornata di Ubuntu Debian Edgy Eft 6.10, ovvero come installare una distro Linux in un VAIO (un vgn-fs115s nel mio caso), configurarla e far funzionare tutto quello che serve. Un primo passo nel mondo del pinguino aiuterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/edgy-eft.jpg" alt="edgy-eft" class="avat-02" />Gli esami sono finalmente finiti!! Stavolta per davvero.. era l’ultimo. Finalmente tesi.<br />
Come promesso ecco la guida approfondita e aggiornata di <em>Ubuntu Debian Edgy Eft 6.10</em>, ovvero come installare una distro Linux in un VAIO (un vgn-fs115s nel mio caso), configurarla e far funzionare tutto quello che serve. Un primo passo nel mondo del pinguino aiuterà ad ampliare gli orizzonti informatici ad una piattaforma potente, stabile, aggiornata e perfettamente funzionante.<span id="more-51"></span></p>
<h5><strong>1. <u>Perchè Ubuntu:</u></strong></h5>
<p>E’ un sistema operativo basato su Debian, distro antica a blasonata, garanzia vera di stabilità e potenza. Ubuntu nasce per unire la potenza di Debian all’uso desktop / laptop di una workstation domestica.<br />
“Ubuntu” è un’antica parola africana, dal significato “umanità agli altri”. Un ulteriore significato è: “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.<br />
La piattaforma si aggiorna con cadenza semestrale (ad aprile avremo la Feisty), una distro matura ed in continua espansione, ottima documentazione e nutrita comunità di supporto.<br />
Parlare di migrazione completa è forse esagerato, anche se piano piano col pinguino di riesce a fare “quasi” tutto. Ci vuole pazienza, curiosità e aggiornamento continuo. Ingredienti che non sempre caratterizzano i pigri utenti windows, che quasi sempre si trovano la pappa pronta. Noi non siamo così! Cominciamo.</p>
<h5><strong>2. <u>Iniziare serenamente:</u></strong></h5>
<p>Preparare la macchina alla prima installazione nativa è un passo delicato.. il rischio di fare danni è molto alto (6 anni fa distrussi in un Yes/No una partizione attiva di dati in meno di 1 secondo) quindi attenzione a quello che fate. Usate un gestore di partizioni come Partition Magic o simili, e fate tutto leggendo con calma e seguendo le operazioni.<br />
Il risultato dovrà essere simile a questo:</p>
<p><strong>1</strong> partizione di ripristino Sony<br />
<strong>1</strong> partizione attiva Windows<br />
<strong>1</strong> partizione swap<br />
<strong>1</strong> partizione attiva linux ext3<br />
<strong>1</strong> partizione dati eventuale se avevate partizionato precedentemente</p>
<p>Prima di partizionare/ridimensionare/creare etc.. assicuratevi di aver fatto ghost, backup o quello che vi pare per poter riabilitare windows in caso di danni.<br />
Lasciate lo spazio libero dopo aver ridimensionato la partizione di windows e successivamente selezionate il partizionamento automatico, non correrete rischi, il potente GParted farà il resto.<br />
Ora serve linux. Passo numero due: andate a pescare nei mirrors europei la iso di <a href="http://www.ubuntu.com/products/GetUbuntu/download?action=show&amp;redirect=download" target="blank">Edgy-Eft</a>, scaricate e masterizzate.</p>
<h5><strong>3. <u>Installazione:</u></strong></h5>
<p>Inserite il disco masterizzato e riavviate il computer. Fate parire la live ed entrate nel sistema.<br />
Finalmente Linux! Siete nell’ambiente grafico Gnome, potete snavigazzarvelo un po’, la distro live non comporta nessuna modifica al sistema (ancora).<br />
Una volta convinti che ce la potete fare, cliccate su’icona d’installazione che si trova sul desktop. Seguite le istruzioni e riavviate alla fine del processo di installazione.</p>
<blockquote><p>Attenzione, nella fase di selezione delle partizioni, indicate a GParted l’uso di tutto lo spazio libero disponibile e la creazione automatica delle partizioni.</p></blockquote>
<h5><strong>4. <u>Startup:</u></strong></h5>
<p>Terminata la procedura di installazione al primo riavvio comparirà GRUB, il boot manager di linux, avviamo il computer e partiamo. La grafica all’avvio non è il massimo sinceramente, ma andiamo avanti (parentesi). Il nuovo jingle invece è molto accattivante e ci introduce nel sistema. Il nuovo Gnome presenta qualche differenza nei menu contestuali di sistema, ma la sostanza è la stessa (quasi.. l’evoluzione di questra distro nei programmi e nella sicurezza non si vedono, ma passando da Dapper la differenza si vede). Il primo avvio è andato a buon fine.<br />
Edgy-Eft è installato. Adesso non resta che configurare tutto.<br />
<a title="menUb" name="menUb" id="menUb"></a></p>
<h5><strong>5. <u>Cosa funziona:</u></strong></h5>
<p><strong>1. </strong>la risoluzione è 1280x800@32, ma senza driver nVidia (vedremo più avanti come abilitarli); <strong>2. </strong>l’audio funziona perfettamente coi driver ALSA; <strong>3.</strong> mouse e dischi esterni usb2 installati e presenti sulla scrivania; <strong>4.</strong> masterizzatore MATSHITA UJ-831Da perfettamente funzionante; <strong>5.</strong> rete Wi-Fi PRO/Wireless 2200BG già configurata e perfettamente funzionante; <strong>6.</strong> Samba si configura da solo, posso vedere tranquillamente cartelle in rete micro$oft; <strong>7.</strong> la gestione energetica va benissimo, va anche in sospensione; <strong>8.</strong> non meno importante, scanner Canon Lide20 e Nikon CoolPix S2 visti e funzionanti al primo plug.</p>
<h5><strong>6. <u>Cosa non funziona (ahi..):</u></strong></h5>
<blockquote><p>nota: clicca sull’argomento per andare direttamente alla sezione!</p></blockquote>
<p><strong>1. </strong><a href="#ref01">La scheda video non ha l’accellerazione hardware</a>; <strong>2. </strong><a href="#ref02">mancano i codec per ascoltare mp3 e vedere avi, mpg, wmv</a>; <strong>3. </strong><a href="#ref03">i tasti funzione del vaio non li vede proprio;</a> <strong>4. </strong><a href="#ref04">il tema Gnome “human-ubuntu” è carino, ma sinceramente si può fare di meglio..</a>; <strong>5. </strong><a href="#ref05">ho due monitor, voglio l’estensione dual-monitor!</a>; <strong>6. </strong><a href="#ref06">i caratteri sono sgranati e non posso usare caratteri microsoft come arial, verdana etc..</a>; <strong>7. </strong><a href="#ref07">Grub parte di default con linux, ma preferisco windows</a>; <strong>8. </strong><a href="#ref08">le checkbox e i pulsanti di firefox fanno schifo, sono sgranate e illeggibili</a>; <strong>9. </strong> <a href="#ref09">Gimp è un gran programma, ma sinceramente preferisco Photoshop..</a></p>
<p><a title="ref01" name="ref01" id="ref01"></a><strong><u>Configurare la scheda video</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Vediamo punto per punto come risolvere questi piccoli problemucci, cominciamo dalla scheda video. Aprite Synaptic* cercate il pacchetto “<span style="font-style: italic">nvidia-glx</span>”, installatelo. Ora da terminale:<br />
<code>/etc/X11/xorg.conf</code><br />
Nell’editor alla sezione “<span style="font-style: italic">device</span>” sostituite la voce “<span style="font-style: italic">nv</span>” con “<span style="font-weight: bold; font-style: italic">nvidia</span>”. Salvate e chiudete**.<br />
<code>sudo gedit /etc/modules</code><br />
Aggiungete alla lista la voce “<strong>nvidia</strong>”, per far sì che il modulo si carichi al boot di sistema. Salvate e chiudete. Riavviate il server X premendo <span style="font-style: italic">ctrl+alt+backspace</span>. Vedrete il logo nVidia, i driver sono stati caricati, ma facciamo un controllo:<br />
<code>glxinfo | grep rendering</code><br />
Se il risultato è: <em>“direct rendering: Yes</em>”, i driver sono stati caricati e funzionano correttamente.</p>
<blockquote><p><strong>[*]</strong> Synaptic è il gestore di pacchetti debian, la stessa operazione si può fare da terminale col comando <em>sudo apt-get install [nome pacchetto]</em>. Synaptic è potente e funzionale.<br />
<strong>[**]</strong> Consiglio vivamente un back-up di xorg.conf, è un file di configurazione fondamentale, se qualcosa dovesse andare storto potrete sempre ripristinare quello vecchio.</p></blockquote>
<p><a title="ref02" name="ref02" id="ref02"></a><strong><u>Configurare codec A/V</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Nativamente Ubuntu non è dotato di codec proprietari, vanno abilitati manualmente. Per prima cosa modificare la lista delle repository*, e procedere con i codec.<br />
<code>sudo gedit /etc/apt/sources.list</code><br />
Torverete una lista sterminata di repository, vanno abilitate sia le universe che multiverse a questa riga:<br />
<em>deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy universe multiverse</em><br />
<em>deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ edgy universe multiverse</em></p>
<p>Togliete “#” dalla riga apt per abilitare le nuove repository.<br />
<code>sudo apt-get update</code><br />
Riaprite Synaptic e cercate questi pacchetti:<br />
<em>gstreamer0.10-ffmpeg<br />
gstreamer0.10-pitfdll<br />
gstreamer0.10-plugins-bad<br />
gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse<br />
gstreamer0.10-plugins-ugly<br />
gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse</em></p>
<p>Selezionate per l’installazione e applicate. Ora il sistema è in grado di riprodurre tranquillamente mp3 e tanti altri formati. Per i formati proprietari window$ c’è ancora un passaggio da fare, questo codec non si trova nelle repository ufficiali:<br />
<code>wget -c http://www.debian-multimedia.org/pool/main/ w/w32codecs/w32codecs_20061022-0.0_i386.deb (in una sola riga)<br />
sudo dpkg -i w32codecs_20061022-0.0_i386.deb</code></p>
<p>L’installazione è automatica. Per i vedere DVD installate i pacchetti<br />
<em><br />
gxine<br />
libxine-main1<br />
libxine-extracodecs<br />
</em><br />
<code>sudo  /usr/share/doc/libdvdread3/examples/install-css.sh</code><br />
Con questo comando abiliterete gXine alla riproduzione di DVD criptati.<br />
Alla fine del processo riavviate X e provate a riprodurre un file audio, video e DVD.</p>
<blockquote><p><strong>[*]</strong> Le repository sono contenitori di software libero (e non), grazie al potente sistema Debian è possibile installare e disinstallare con facilità pacchetti, librerie e aggiornamenti di sistema. Nelle repository si possono trovare ogni genere di progetti e programmi, ma è possibile installare software esterno .deb, facilmente rintracciabile poi nel gestore di pacchetti Synaptic.</p></blockquote>
<p><a title="ref03" name="ref03" id="ref03"></a><strong><u>Configurare i tasti funzione VAIO</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Naturalmente Linux non può vedere i tasti funzione del VAIO per il volume e luminosità, vanno abilitati. Scaricate subito questo file di configurazione (è difficile da trovare, ho penato parecchio per installare quello giusto..)</p>
<p><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/fsfn.zip" target="_blank" class="attachAll">fsfn.zip</a></p>
<p>Decomprimete e posizionate il file <em>.txt</em> sul desktop:<br />
<code>cd /home/<em>nomeutente</em>/Desktop<br />
sudo apt-get install libasound2-dev build-essential linux-headers-$(uname -r) gcc-3.4 (in una sola riga)</code><code><br />
sudo apt-get install libxosd-dev<br />
wget http://download.berlios.de/fsfn/fsfn-1.0.tar.gz<br />
tar zxvf fsfn-1.0.tar.gz<br />
cd fsfn-1.0.<br />
/configure &amp;&amp; make &amp;&amp; sudo make install<br />
./configure --disable-xosd ./configure --disable-xosd &amp;&amp; make &amp;&amp; sudo make install (in una sola riga)</code><code>sudo fsfn<br />
fsfn -o</code><br />
Provate i tasti fn, dovrebbero funzionare (spero che il file wget sia ancora disponibile.. in caso fatemi sapere). Ora rendiamo di default la funzione:<br />
<code>chown root:root fsfn.txt &amp;&amp; sudo chmod +x fsfn.txt &amp;&amp; sudo mv fsfn.txt /etc/init.d/fsfn (in una sola riga)</code><code>sudo update-rc.d fsfn defaults</code><br />
Fatto. Riavviate la macchina e godetevi i tasti funzione.</p>
<p><a title="ref04" name="ref04" id="ref04"></a><strong><u>GNOME metacity+beryl</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
GNOME è supportato dal decoratore di finestre Metacity, molto duttile e personalizzabile, il tema HUMAN non mi garba molto, uso una decorazione e un set di icone di sistema diversi. Potete trovarne a bizzeffe nella rete, su <a href="http://www.gnome-look.org/">gnome-look.org</a> ce ne sono migliaia, intanto vi propongo i miei preferiti :)</p>
<p><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/ATER-metacity-0.7.tar.gz" target="_blank" class="attachAll">[finestre] ATER-metacity-0.7</a><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/OSX3.1.tar.gz" target="_blank" class="attachAll">[icone] OSX3.1</a></p>
<p>Dal menu preferenze andate a tema, trascinate i file come li scaricate nella finestra*. Metacity vi chiderà se usarli subito. Sì certo. Le modifiche vengono fatte all’istante. Fate tutte le prove che volete con altri pacchetti, il sistema è fatto apposta e non comprometterete niente.<br />
Per rendere veramente unico il modo di usare un computer dovete installare Beryl. E’ un gestore di finineste 3d che mette 4 desktop su un cubo rotante, aggiunge ombre e movimenti alle finestre, trasparenze ed effetti a tutto il sistema**.<br />
Per installarlo dovete nuovamente modificare le repository e aggiungere:<br />
<em>deb http://ubuntu.beryl-project.org/ edgy main</em><br />
<em>deb http://www.beerorkid.com/compiz edgy main-edgy</em></p>
<p>Aggiungete la chiave gpg appropriata per i repository:<br />
<code>wget http://ubuntu.beryl-project.org/root@lupine.me.uk.gpg -O- | sudo apt-key add - (in una sola riga)</code><br />
<code>wget http://www.beerorkid.com/compiz/quinn.key.asc -O - | sudo apt-key add - (in una sola riga)<br />
sudo atp-get update</code><br />
Installiamo Beryl e Heliodor*** da terminale<br />
<code>sudo apt-get install beryl emerald-themes heliodor</code><br />
Per sicurezza riavviate X. Io ho installato una sessione XGL (ovvero una sessione con server-xgl senza rendering diretto della scheda) ma per la mia esperienza personale funziona benissimo anche senza, se avete cmq curiosità di provare vi rimando a questo link, provate.. tutte le operazioni fatte fino ad ora non sono invasive e non compromettono la stabilità del sistema.</p>
<p><a href="http://wiki.beryl-project.org/wiki/Install_Beryl_on_Ubuntu_Edgy_with_XGL" target="_blank" class="linkAll">Installare Beryl con XGL</a></p>
<p>Ora.. il sistema funziona benissimo anche senza XGL (forse perchè la nVidia di questo VAIO è datata), provate comunque a creare una sessione e tentate se volete.<br />
Per attivare Beryl non dovete fare altro che premere <em>alt+F2</em> e digitare:<br />
<code>beryl-manager</code><br />
Ora spassatevela con cubo e tutte le configurazioni****. Se funziona, se vi piace, se non vi si incricca tutto, aggiungete  bery-manager alla sessione gnome di default andando in Preferenze &gt; Sessioni &gt; Avvio programmi*****.</p>
<blockquote><p><strong>[*] </strong>Non scompattate! Il pacchetto va trascinato così com’è.<br />
<strong>[**]</strong> Beryl è bellissimo ma rallenta un pochino il sistema, è consigliabile testarlo bene prima, poi in caso metterlo come gestore di defalut.<br />
<strong>[***]</strong> Heliodor è un gestore di finestre per Beryl (l’eliodoro è una gemma dorata, un minerale silicato e una varietà del berillio), consente di usare il tema Metacity in Beryl se non si vuole appensantire il lavoro della cpu).<br />
<strong>[****]</strong> Per muovere il cubo premete <em>ctrl+alt+freccia destra/sinistr</em>a, oppure tasto centrale del mouse sul desktop e trascianate.<br />
<strong>[*****]</strong> Io ci penserei bene..</p></blockquote>
<p><a title="ref05" name="ref05" id="ref05"></a><strong><u>Monitor twin-view</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Io ho due monitor.. abilitare l’estensione desktop con TwinView e Xinerama è possibile, per avere un desktop esteso e passare fineste da uno schermo all’altro (anche con Beryl attivato). Scaricate questo xorg.conf e sostituitelo al vostro.</p>
<p><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/xorg_dualMonitor.zip" target="_blank" class="attachAll">xorg.conf — Vaio</a></p>
<p>Se volete approfondire l’argomento vi rimando a questo articolo di Gentoo:</p>
<p><a href="http://gentoo-wiki.com/HOWTO_Dual_Monitors" target="_blank" class="linkAll">HowTo Dual Monitor</a></p>
<p><a title="ref06" name="ref06" id="ref06"></a><strong><u>Caratteri Micro$oft</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Nei caratteri di sistema visualizzabili a 96dpi installati di default fanno un po’ schifetto francamente, sono sfuocati con l’antialiasing e sgranati in clear. Poi c’è internet, quasi tutti i siti del mondo utilizzano fonts micro$oft come il Verdana, Georgia, Helvetica, Arial. E’ saggio installarli per risolvere entrambi i problemi e adeguare Linux alle leggi del web per rendere l’interfaccia di sistema più gradevole e leggibile.<br />
Le repository <em>universe </em>e <em>multiverse </em>le abbiamo già abilitate, quindi da Synaptic cercate semplicemente il pacchetto “<em>msttcorefonts</em>”, selezionate per l’installazione e alla fine del processo di installazione riavviate X. Rientrati nel sistema andate in Preferenze &gt; Caratteri e avrete disponibili i caratteri micro$oft in clear fonts. Anche Firefox sarà tutto diverso..</p>
<p><a title="ref07" name="ref07" id="ref07"></a><strong><u>Grub default OS</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Non sempre si può usare Linux per tutto (purtroppo, a volte per lavoro bisogna tornare in window$, magari per più sessioni, può essere utile settare l’OS che partirà al boot di sistema di default, magari con un tempo di attesa più alto.<br />
<code>sudo gedit /boot/grub/menu.lst</code><br />
Alla voce “<em>default</em>” indicate l’OS che verrà caricato alla fine del timeout, per cui partendo da 0 avrete prima i kernel di Linux, la partizione di ripristino Sony (se non l’avete cancellata) e window$ XP. Dovrebbe essere la settima nella sequenza, per cui sostituite 7, a 1 o 0.*<br />
Alla voce “<em>timeout</em>” basta inserire i secondi di attesa per l’avvio automatico del computer.</p>
<blockquote><p><strong>[*]</strong> Consiglio di fare alla vecchia maniera.. fate ripartire il computer, predete carta e penna e segnatevi tutte le opzioni di GRUB. Poi col ditino contate..</p></blockquote>
<p><strong><strong><a title="ref08" name="ref08" id="ref08"></a></strong><u>Pulsanti FireFox</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
E’ solo un problema di GUI, dopo questa piccola modifica a Firefox anche le checkbox i radio e i pulsanti di conferma/selezione nelle pagine web saranno perfetti e gradevolissimi. Dato il rischio di non trovare il file, scaricate direttamente da qui:</p>
<p><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/firefox-form-widgets.tar.gz" target="_blank" class="attachAll">firefox-form-widgets.tar.gz</a></p>
<p>Posizionatelo sul desktop. Controllate di avere Firefox nella direcotry giusta:<br />
<code>ls -la /usr/lib/mozilla*</code><br />
Se il comando vi restituisce mozilla-firefox possiamo procedere:<br />
<code>cd /home/<em>nomeutente</em>/Desktop<br />
tar -xvzf firefox-form-widgets.tar.gz<br />
sudo cp /usr/lib/mozilla-firefox/res/forms.css /usr/lib/mozilla-firefox/res/forms.css.bak (in una sola riga)</code><code>cat firefox-form-widgets/res/forms-extra.css | sudo tee --append /usr/lib/mozilla-firefox/res/forms.css &gt; /dev/null (in una sola riga)</code><code>sudo cp -r firefox-form-widgets/res/form-widgets /usr/lib/mozilla-firefox/res (in una sola riga)<br />
rm -rf firefox-form-widgets</code><br />
Aprite Firefox, andate alla pagina di Google e godetevi la nuova grafica.</p>
<p><strong><a title="ref09" name="ref09" id="ref09"></a><u>The Gimp vs Photoshop</u> [<a href="#menUb">menu</a>]</strong><br />
Vi assicuro che TheGimp è davvero un programma grandioso, potente stabile ed è un ottimo strumento di sviluppo grafico insieme a Inkscape.. ma.. francamente credo che la potenza di Photoshop sia ancora insuperata. Forse per pigrizia, forse per abitudine non riesco davvero a lavorare senza le mie palette e i miei livelli. Per cui mi sono attrezzato per far funzionare Photoshop e altri programmi (purtroppo) micro$oft nella mia distro Linux.<br />
Wine è la soluzione*. Ha dei limiti, non tutti i programmi girano, ma alcuni vanno a meraviglia. Procuratevi una copia di Photoshop 7.0 (come, lo sapete voi..), e mettetevi la cartella sul desktop. Aprite Synaptic, repository <em>universe </em>e <em>multiverse </em>attivate, cercate “<em>wine</em>”. Al termine dell’installazione configuratelo, l’interfaccia è molto intuitiva (più o meno)..<br />
<code>winecfg</code><br />
Per installare un programma o farlo funzionare**, aprite un terminale e spostatevi nel desktop (o dove avete la cartella in cui avete l’eseguibile):<br />
<code>wine <em>nomeprogramma</em></code><em><br />
</em> L’installer partirà, come in window$, l’interfaccia dell’installer, che vi chiederà dove installare etc.. (nella cartella programmi di wine naturalmente..).<br />
Vi basterà poi spostarvi da terminale nella cartella “/home/<em>nomeutente</em>/.wine/Programmi” per ritrovare l’eseguibile dei Photoshop (se avete installato Photoshop) e digitare “<em>wine</em>” +  il nome del programma. Esistono programmini molto utili che girano senza installazione, detti stand alone, si usano sulle pennette USB e simili, ce ne sono a decine, software libero che gira in un eseguibile tipo FileZilla, Emule, WakGet, players, tools etc.. li ho provati uno per uno e girano perfettamente anche con pinguino. Scaricate il pack da qui:</p>
<p><a href="http://www.winpenpack.com/main/news.php" target="_blank" class="linkAll">WinPenPack</a></p>
<p>Per sapere quali programmi girano senza problemi con wine navigate qua:</p>
<p><a href="http://frankscorner.org/" target="_blank" class="linkAll">Frank’s corner</a></p>
<blockquote><p><strong>[*]</strong> Wine è l’acronimo di <em>Wine Is Not an Emulator</em>, il programma crea un ambiente simile a window$, con librerie e cartelle di sistema, ricreando tutto quello che serve a linux per eseguire un programma micro$oft.<br />
<strong> [**]</strong> Ho tentato anche di eseguire programmi con link simbolici direttamente dalla partizione di window$.. a volte funzionano. Fate le vostre prove.</p></blockquote>
<h5><strong>7. <u>Tips e referenze online:</u></strong></h5>
<p><a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=19811.msg117741#msg117741" target="_blank" class="linkAll">XGL approfondito</a><a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/10/10/ubuntu-edgy-aiglx-compiz/" target="_blank" class="linkAll">AIGLX + Compiz</a><a href="http://ubuntuforums.org/archive/index.php/t-20976.html" target="_blank" class="linkAll">Clear-type fonts</a><a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=80811&amp;highlight=install+external+usb+drive" target="_blank" class="linkAll">Installare Linux su drive USB esterno</a><a href="http://wiki.ubuntu-it.org/BreezyItunes" target="_blank" class="linkAll">Accedere al Music Store senza Itunes</a><a href="http://wiki.ubuntu-it.org/BluetoothGuida" target="_blank" class="linkAll">Installare Bluetooth</a><a href="http://www.holtmann.org/linux/bluetooth/" target="_blank" class="linkAll">Altra documentazione su Bluetooth</a><a href="http://campus.uniroma2.it/supporto/linux/comandi.html" target="_blank" class="linkAll">Magheggiare col terminale</a><a href="http://www.magicmill.net/linux/grap/grap.html" target="_blank" class="linkAll">Magheggiare col terminale 2</a></p>
<h5><strong>8. <u>Conclusioni:</u></strong></h5>
<p>Spero di aver detto tutto (siamo ancora lontani dal “tutto”..), tutto quello che ho spiegato sul VAIO funziona, ma attenti a non fare danni.. l’installazione può essere piuttosto invasiva se non fate attenzione. Il resto è tutto uno spasso, vi innamorerete di questo mondo pieno dove nulla è scontato e bisogna attrezzarsi per risolvere anche le cose più semplici.<br />
I vostri strumenti: internet, google, la documentazione esistente (che è vastissima), e un po’ di ingegno! Per darvi un piccolo assaggio del potenziale di Ubuntu-Debian godetevi questi shots..<a href="http://www.flickr.com/photos/18845224@N07/tags/ubuntu610/show/" target="_blank"><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/ubuntu610.jpg" alt="galleria fotografica" class="avat-04" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Menu Icons per iPodG5 (firm-1.2)</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2006/dalla-teoria-alla-pratica/menu-icons-per-ipodg5-firm-12/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 04:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo tutorial per personalizzare in modo elegante e senza troppa fatica installando un bellissimo menu a icone nel vostro adorato iPod!Vediamo cosa serve. Intanto un iPod :) di quinta generazione Video. Questo modding funziona solo su Firmware 1.2 (l’ultimo), che si installa dalla nuova versione di iTunes7. Se avete la materia prima, scaricate questo programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo tutorial per personalizzare in modo elegante e senza troppa fatica installando un bellissimo menu a icone nel vostro adorato iPod!Vediamo cosa serve. Intanto un iPod :) di quinta generazione Video. Questo modding funziona solo su Firmware 1.2 (l’ultimo), che si installa dalla nuova versione di iTunes7. Se avete la materia prima, scaricate questo programma e i 3 file col pacchetto dei nuovi caratteri e il mio adattamento alla versione italiana e la versione modificata originale in inglese. La mia modifica comprende anche una personalizzazione nella title bar, spiegherò poi come cambiarla.</p>
<p><a href="http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=153441" target="_blank" class="linkAll">iPodWizard v1.2</a></p>
<blockquote><p>Scaricate la versione 1.2, (ipodwizard-v1.2-release)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/1.2menuItem.zip" target="_blank" class="attachAll">1.2menuItem.zip</a></p>
<blockquote><p>Lo zip comprende: 1.set di caratteri 2.versione italiana 3.versione inglese, decomprimete e mettete tutto in una bella cartellina accessibile.</p></blockquote>
<p>Collegate il vostro iPod, chiudete iTunes e da task manager chiudete il processo <em>iPodService.exe </em>e tutti i processi iPod, iTunesHelper che possono scrivere su iPod durante il modding.<span id="more-40"></span><br />
Avviate iPodWizard.exe e caricate il firmware dell’iPod dal menu a tendina in alto a sinistra. Una volta caricato andate nella scheda <em>Fonts</em>, caricate i <em>OTF Fonts</em> dal bottone a destra.<br />
Selezionate <em>Index1</em>, e premete <em>Load Font.</em><br />
Cercate nel vostro disco la cartella coi 3 file che avete scaricato, selezionatela e caricate il nuovo set di caratteri, il file si chiama <em>1.2 Menu Icon List.otf.</em><br />
Ora cambiate scheda e passate a <em>Strings.</em><br />
Qui trovate tutte le stringhe di testo contenute nelle varie lingue che compaiono nell’Ipod.<br />
11 è la lista italiana, 24 è la lista inglese.<br />
Andate al blocco 11 dal menu a tendina <em>Lang block</em>, poi premete il pulsante <em>Load List</em>.<br />
Cercate nel vostro disco il file <em>1.2 Menu Icon List_ITA.txt</em>, e selezionatelo.<br />
Stessa procedura per il blocco 24, la lista <em>1.2 Menu Icon List_ITA.txt,</em> la versione inglese.<br />
Perchè due versioni? Inglese e italiano? Le due liste sono diverse, la versione italiana usa delle voci contenute nella lista inglese, come il titolo nelle title bar e alcuni sottomenu comuni. Per cui sono necessarie entrambe le liste :P<br />
Ora che avete caricato le nuove stringhe senza errori potete finalmente riscrivere il firmware su iPod premendo il tasto <em>Write </em>in alto a destra del campo <em>Firmware information</em>.<br />
iPodwizard sovrascriverà il firmware esistente aggiornando l’iPod alle nuove modifiche nel giro di 30 secondi. Chiudete il programma e disconnettete la periferica con la solita procedura Windows.<br />
Staccate il cavo e aspettate che l’iPod si riavvi con il nuovo firmware.<br />
E il gioco è fatto! Avrete il solito menu iPod + icone a destra di ogni voce!</p>
<h5>Effettuare modifiche al menu ed alle liste</h5>
<p>La cosa è divertente, in teoria potete modificare qualsiasi stringa e visualizzarla nell’iPod, ma attenzione, le liste non sono txt normali, ma txt in formato <strong>UTF-8</strong>, uncode che salva anche caratteri speciali. Ricordatevi di usare <em>Notepad </em>e salvare in questo formato.<br />
Le liste non possono avere righe in più o in meno, per cui attenzione a non andare a capo (mai) e rispettare la lunghezza ed il numero di righe (<em>1043 per la versione inglese e 941 per quella italiana</em>), se sgarrate il formato o il numero di righe, la lista non verrà caricata.<br />
Per modificare la title bar, personalizzandola con un motto o il vostro nome andate alla riga 1040 del file <em>1.2 Menu Icon List_ENG.txt</em> e modificate la voce <strong>Ф Alex’s iPoddo™</strong>.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio potete spulciare la documentazione e il forum di <a href="http://www.ipodwizard.net/cmps_index.php" target="_block">iPodWizard</a>, oppure chiedere a me se non masticate troppo bene l’iglese o per avere spiegazioni in Italiano.</p>
<blockquote><p><strong>Osservazioni</strong>.<br />
Il processo è TOTALMENTE reversibile. Basta prendere un paio di precauzioni e se il menu non vi piace potete ripristinare tutto senza dover resettare.<br />
Prima di applicare tutte le modifiche andate in questo ordine salvando:</p>
<ul>
<li> Nella scheda <em>Fonts</em>, index1, premete <em>Save Fonts</em>, e salvate il set di caratteri originali, da sostituire al set modificato.</li>
<li>Nella scheda <em>Strings</em>, blocco 11,  premete <em>Save List</em>, e salvate la lista delle stringhe,  blocco 24, stessa procedura.</li>
<li>Mettete questi 3 file in una cartella e tenetevela buona, nel caso in cui voleste tornare alle impostazioni di fabbrica, ripetete la procedura di modding, usando i files originali e il gioco è fatto.</li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ubuntu Linux sul VAIO [vgn-fs115s]</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2006/dalla-teoria-alla-pratica/ubuntu-linux-sul-vaio-vgn-fs115s/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2006 12:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lexskywalker.it/blog/2006/04/05/ubuntu-linux-sul-vaio-vgn-fs115s/</guid>
		<description><![CDATA[IMPORTANTE! Il tutorial è stato riscritto e aggiornato a Edgy Eft 6.10. (click to go)
IMPORTANT! This tutorial it was rewrited and updated to Edgy Eft 6.10. (click to go)
1. Cos’è Ubuntu
Una distro poco impegnativa, facile da configurare, molta documentazione e supporto della comunità. E’ un sistema operativo basato su Linux Debian, distro antica a blasonata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="avat-02" src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/11/ubuntu.jpg" alt="ubuntu" /><a href="http://www.lexskywalker.it/blog/2007/02/11/edgy-eft-610-su-vaio/">IMPORTANTE! Il tutorial è stato riscritto e aggiornato a Edgy Eft 6.10. (click to go)</a><br />
<a href="http://www.lexskywalker.it/blog/2007/02/11/edgy-eft-610-su-vaio/">IMPORTANT! This tutorial it was rewrited and updated to Edgy Eft 6.10. (click to go)</a></p>
<h5><strong>1. <span style="text-decoration: underline;">Cos’è Ubuntu</span></strong></h5>
<p>Una distro poco impegnativa, facile da configurare, molta documentazione e supporto della comunità. E’ un sistema operativo basato su Linux Debian, distro antica a blasonata, garanzia vera di stabilità e potenza. Ubuntu nasce per unire la potenza di Debian all’uso desktop / laptop di una workstation domestica.<br />
“<strong>Ubuntu</strong>” è un’antica parola africana, dal significato “<em>umanità agli altri</em>”. Un ulteriore significato è: “<em>io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti</em>”.<span id="more-15"></span></p>
<h5><strong>2. <span style="text-decoration: underline;">Cosa serve per iniziare</span></strong></h5>
<p>- Una copia di Ubuntu, che potete scaricare dal portale di <a href="http://releases.ubuntu.com/5.10/" target="_blank">Ubuntu (5.10).</a><br />
– 2 partizioni dedicate a Linux (una swap e una ext3). Il disco di questo vaio è da 80gb, 7gb dedicati alla partizione di ripristino SONY, gli altri completamente gestibili dall’utente.</p>
<blockquote><p>Io ho partizionato così: 25gb per la partizione di sistema, 30gb per la partizione dati, 15gb per la root di Linux (ext3) e 645mb per la partizione di swap*.</p></blockquote>
<p>- Una connessione ad internet funzionante, nel mio caso una connessione wireless, ma un modem adsl o una connessione a rete ethernet andrà benissimo.</p>
<h5><strong>3. <span style="text-decoration: underline;">Iniziamo</span></strong></h5>
<p>Partizionato il disco e effettuati tutti i backup eventuali, ghost del disco etc.. procediamo alla prima installazione.<br />
Nel sito di ubuntu ci sono varie immaigni iso, voi andate spediti a scaricare il cd di installazione (il live è solo una demo, ma utile per farsi un’idea senza sventrare il computer).<br />
Dal disco di installazione partirà quindi l’interfaccia grafica. Seguite le indicazioni, è tutto molto semplice, fino al partizionamento del disco. <em>ATTENZIONE</em>, leggete bene, questa parte è molto delicata, un click e tutto il contenuto del vostro disco svanisce, quindi NTFS è la partizione di windows (o fat se avete 98/Me), non usatela.<br />
Selezionate l’opzione di partizionamento autamatico dello spazio libero o di una partizione precedentemente creata ad hoc. Tutto filerà liscio e grub* sarà pronto per riavviare la macchina visualizzandovi i sistemi installati.</p>
<blockquote><p>Grub è un boot loader di linux, legge la partizione primaria e altri sistemi operativi, dando così modo di scegliere all’avvio.</p></blockquote>
<h5><strong>4. <span style="text-decoration: underline;">Startup</span></strong></h5>
<p>Il computer si avvia regolarmente, mi vede anche il 1280 x 800. Faccio un rapido lspci da shell e ottengo la lista delle periferiche rilevati e funzionanti. Praticamente tutto.<br />
Cosa non funziona. Il sistema non ha rilevato l’accellerazione della scheda video (nvidia geForce go 6200). Ho risolto così: ho aperto Synaptic (il gestore di pacchetti Debian) e ho installato il pacchetto nvidia-glx, seguendo questa mini guida passo passo risolverete facilmente questo piccolo problema.<br />
Altra cosa che non va, i tasti fn per i comandi da tastiera, regolazione del volume e luminosità; nessun problema, eseguite da schell quanto segue:</p>
<p><code>sudo apt-get install libxosd-dev libasound2-dev build-essential linux-headers-$(uname -r) (in una riga sola)<br />
wget http://download.berlios.de/fsfn/sony_acpi.tar.gz<br />
tar zxvf sony_acpi.tar.gz<br />
cd sony_acpi</code><code>sudo apt-get install checkinstall<br />
make &amp;&amp; sudo checkinstall<br />
sudo dpkg -i --force-overwrite tuofile.deb<br />
modprobe sony_acpi<br />
wget http://download.berlios.de/fsfn/fsfn-0.2.tar.gz</code><code>tar zxvf fsfn-0.2.tar.gz<br />
cd fsfn-0.2<br />
./configure<br />
make<br />
sudo make install<br />
sudo fsfn<br />
fsfn -o<br />
chown root:root fsfn.txt<br />
sudo chmod +x fsfn.txt<br />
sudo mv fsfn.txt /etc/init.d/fsfn<br />
sudo update-rc.d fsfn defaults</code></p>
<blockquote><p><a class="attachAll" href="http://www.lexskywalker.it/lex_dev/blog/fsfn.zip" target="_blank">Scaricate il file fsfn.txt </a></p></blockquote>
<p>Fatto questo riavviate X e Ubuntu premendo semplicemente ctrl+alt+backspace.<br />
Vi posto la documentazione a cui mi sono appoggiato per l’installazione e configurazione (samba, wine, configurazione del lettore dvd etc..)</p>
<p><a class="linkAll" href="http://openskills.info/index-it.php" target="_blank">http://openskills.info/index-it.php</a><a class="linkAll" href="http://wiki.ubuntu-it.org/" target="_blank">http://wiki.ubuntu-it.org/</a><a class="linkAll" href="http://www.linuxzine.it/" target="_blank">http://www.linuxzine.it</a><a class="linkAll" href="http://www.webmasterpoint.org/linux_pratica/19.asp" target="_blank">Configurare Samba</a></p>
<h5><strong>5. <span style="text-decoration: underline;">In conclusione</span></strong></h5>
<p>Un’ottima distribuzione, installazione semplice e inuitiva, ottimi gli strumenti di gestione della rete e configurazione. L’assenza dell’utente di root garantisce al sistema maggiore stabilità e sicurezza.</p>
<blockquote><p>Infatti per operare da amministratore si deve usare il comando sudo, o in alternativa per maggiore comodità si può comunque creare un utente di root, anche se il sistema non vi farà entrare con tali privilegi.</p></blockquote>
<p>Il peso molto contenuto della distribuzione consente al sistema di stare in un unica iso, lasciando poi al gestore di pacchetti Debian Sinaptyc la ricerca di software nelle repository, un ottimo sistema che lascia all’utente la libertà di provare con facilità nuovo software e tenere sempre aggiornato il sistema.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Picasa.2 by google</title>
		<link>http://www.lexskywalker.it/blog/2006/dalla-teoria-alla-pratica/picasa2-by-google/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2006 10:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al3x</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla teoria alla pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Picasa è un programma di Google che consente la gestione di collezioni molto numerose di immagini, interfacciando vari programmi e funzioni diverse tra loro. Funzioni e calibrazione colore/bianco e contrasto nelle funzioni di ritocco da far invidia al miglior photoshopparo, risultati sorprendenti anche con jpg/tiff fatte in condizioni luce/flash pessime.Gestione ultra logica di album e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lexskywalker.it/blog/wp-content/uploads/2007/09/picasa.jpg" alt="picasa.jpg" class="avat-01" />Picasa è un programma di Google che consente la gestione di collezioni molto numerose di immagini, interfacciando vari programmi e funzioni diverse tra loro. Funzioni e calibrazione colore/bianco e contrasto nelle funzioni di ritocco da far invidia al miglior photoshopparo, risultati sorprendenti anche con jpg/tiff fatte in condizioni luce/flash pessime.Gestione ultra logica di album e raccolte personalizzate basate sulla struttura a label di gmail, potentissimo, efficentissimo e soprattutto FLUIDO da thumb e altre funzioni di slideShow superiori (vengo da PictureGear Vaio..), con effetti soft e discreti ma compatti e mai invasivi. Funzione cronologia spettacolare, con catalogazione cronologica di tutte le immagini in libreria. Come iTunes, Picasa usa una libreria che non va a modificare / importare nessuna immagine, si indicano le cartelle da aggiungere e Picasa lavora direttamente su quelle.<span id="more-14"></span></p>
<p>E ora la chicca di questo miracolo google: IL VASSOIO immagini, che consente di scegliere immagini in cartelle diverse per farci quello che ci pare (tipo lightbox). Altra chicca: Picasa crea collage e pagine di presentazione pronte da stampare (oltre alla funzione album HTML) molto stilose in 2 click 2.</p>
<p>Picasa legge praticamente tutti i formati esistente e pure AVI, MOV, WMV, MPEG.<br />
Ultima chicca di Picasa: e questa funzione è davvero utile, si possono indicare infinite cartelle da monitorare in modo dinamico, ovvero aggiungendo o togliendo file dalla cartella, Picasa aggiornerà anche la libreria, da aperto, da chiuso, mentre si lavora con photoshop e si aggiungono o modificano immagini in quella cartella.</p>
<blockquote><p>Picasa ha anche un’altra funzione, non molto utile in verità se non si ha un blog su blogger.com, ma consente la pubblicazione <em>immediata</em> di foto con articolo dal una finestra del programma direttamente nel vostro blog.</p></blockquote>
<p><u>Il mio giudizio finale:</u></p>
<ul>
<li><strong>[8] </strong>Interfaccia grafica / utente</li>
<li><strong>[9] </strong>Usabilità</li>
<li><strong>[9] </strong>Formati in lettura</li>
<li><strong>[7]</strong>Formati in scrittura</li>
<li><strong>[10]</strong>Efficienza e uso del sistema</li>
<li><strong>[10]</strong>Catalogazione, reperibilità nella libreria</li>
<li><strong>[9]</strong>Gestione immagini e ritocco</li>
</ul>
<p>Il programma è freeware (per ora) e pesa pochi mega.</p>
<p><a href="http://picasa.google.com/index.html" target="_blank" class="linkAll">Scarica Picasa</a></p>
]]></content:encoded>
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