Favourite Website Awards si rinnova, muta forma, evolve. Per la 3° volta in tanti anni, il faro dei flasher nel mondo cambia layout e grafica. Questa volta group94 ha lavorato molto sulla navigazione. Elegante, funzionale e molto fluido, FWA trova uno smalto e un pregio del tutto nuovi con tante funzioni e ampio spazio alle immagini. Questo cambiamento non è piaciuto a tutti però.. me compreso, trovando forse poca originalità grafica e la tendenza ad appiattire e uniformare alle tendenze del momento.
Come nasce una copertina
Come nasce la copertina di un magazine? Ce lo mostra Peter Belanger per Macworld.
On the technical side, for the time lapse video, I used the Canon 5D Mark II with a 24mm-70mm zoom. I chose the 5D because of its great image quality with high ISO’s. Canon’s sRAW1 gave me the flexibility of a RAW file with the file size of a jpeg. The actual Macworld cover was taken with a Phase One P65+ digital back attached to a 4×5 Sinar X camera with a 65mm lens.
Alcune note tecniche sulle ottiche e corpo macchina, qui trovate l’articolo completo!
È difficile parlare di design e grafica senza nominare almeno una volta il grande Bob Noorda. Nel nostro ambiente è uno dei maestri, famoso come Munari o Vignelli, Noorda rappresenta una delle vette irraggiungibili nella storia delle arti grafiche. Tutti conoscono i suoi lavori, senza sapere chi li ha fatti.
Nato ad Amsterdam nel 1927, approdò a Milano nel 1954 con un diploma dell’Ivkno e tanta voglia di fare grandi cose. Milano allora era un posto interessante, nasceva il design, c’era la Triennale e le cose cambiavano velocemente.
Proprio a Milano ebbe inizio sua carriera cominciò con una collaborazione con lo studio Boggeri (famoso studio grafico che dal 1933 fu vivaio di geni come Max Huber, Bruno Munari), nel quale crebbe fino al 1961, quando divenne art director alla Pirelli, dove progettò il logotipo di Arnoldo Mondadori Editore.
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“La dissonanza cognitiva è seguita dalla tendenza a perseguire la coerenza tra atteggiamenti, pensieri e convinzioni.”
La dissonanza cognitiva indica uno stato di disagio mentale che si verifica in presenza di un conflitto tra atteggiamenti, pensieri e convinzioni. L’armonia tra due cognizioni produce consonanza e quindi benessere; il conflitto tra due cognizioni, invece, produce dissonanza e quindi disagio.
È possibile attenuare la dissonanza cognitiva in tre modi: riducendo l’entità delle cognizioni dissonanti, aggiungendo elementi di consonanza oppure eliminando o modificando le cognizioni che generano dissonanza. Ad esempio le campagne pubblicitarie che invitano a dimonstrare il proprio affetto acquistando un diamante cercano di creare nei consumatori una dissonanza cognitiva tra l’amore per i propri cari e la necessità di dimostrarlo acquistando pietre preziose. Per attenuare tale dissonanza lo spettatore può ridurre l’entità dellla cognizione dissonante (“dopo tutto un diamante non è che un carbone pressato”), introdurre cognizioni consonanti (ad es. riconoscendo il tentativo di manipolazione insito nel messaggio pubblicitario) o rimuovere le cognizioni dissonanti (ovvero dimostrando l’affetto per i propri cari in un altro modo oppure, ovviamente , mediante l’acquisto di un diamante).
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La tipografia applicata al web
Quando si parla di tipografia si pensa alla carta stampata, all’editoria, all’arte e la tecnica di stampare con scienza, usando matrici di caratteri composte, nell’industria o nell’artigianato.
La pensa così anche Robert Bringhurst, autore del libro The Elements of Typographic Style, ispirato al lavoro di Hermann Zapf, tra i più grandi fonts-designer della storia, attivo nel primo dopoguerra ha disegnato fonts che conosciamo bene come il Book Antiqua, l’Optima o il Palatino.
Il libro è ovviamente uno di quei testi-vangelo, e poichè questo grande sapere tipografico trova alcuni fondamentali anche nella rete, ha deciso di pubblicare tutto in un sito e introduce così la sua opera:
For too long typographic style and its accompanying attention to detail have been overlooked by website designers, particularly in body copy. In years gone by this could have been put down to the technology, but now the web has caught up. The advent of much improved browsers, text rendering and high resolution screens, combine to negate technology as an excuse.
Parliamo di regole che rendono le pagine più attente agli standard del w3c, alla leggibilità e molte leggi della visiva, qualcosa che inconsciamente conoscono tutti, che scientemente applicano in pochi.
È possibile disegnare un font inscrivendolo in un cubo? Sì, c’è riuscito Svetoslav Simov, designer di Sofia, Bulgaria che ha realizzato una serie di font incredibili. Un gran bel lavoro di progettazione tipografica, originale, e al giorno d’oggi non è cosa semplice! Ultra minimale, fresco, chiaro ed efficace: un font ispirato e pieno di mestiere. Tra i migliori da lui creati sicuramente ci sono: Snall e Colo. Inoltre nel suo network troverete altri interessanti lavori di grafica e comunicazione made in Bulgaria. Da vedere!
Progetto ambizioso di Adobe, il colosso ha lanciato il suo player: una piattaforma video stand-alone da installare nel mac (o win), con canali tematici dedicati ai professionisti basata su Air. Veri e propri laboratori Adobe con tutorial e lezioni sulla suite CS3 o teoria grafica e tipografica. Preziosissimo se unito al Design Workshop Center, ad Adobe Labs, Developer Connection e l’incredibile Adobe Kuler. Adobe sta facendo passi da gigante in ogni direzione, fortificando e ampliando il già sterminato universo di applicazioni.
Finalmente uno spot degno di nota: Alfa Romeo 8C Experience Days. Spot televisivo di una semplicità e bellezza sorprendenti, colori, fotografia e forti emozione nel marchio. Firmato dalla Saffirio Tortelli Vigoriti, la stessa agenzia di pubblicità degli spot Fiat (come ad esempio la Bravo), sceglie ancora di puntare sull’italianità, da cima fondo, un made in italy da brivido che farà venire invidia ai giapponesi della Yaris o le pubblicità sempre più stupide di Matiz.
Il brano stavolta è un ricordo forte e indelebile: Nuvolari, reinterpretato dallo stesso Lucio Dalla, rispolverato per l’occasione, direzione creativa di Aurelio Tortelli e fotografia di Sebastian Milaszewski. Un piccolo capolavoro evocativo dai caratteri fortissimi e romantici. Due gli elementi che restano: il rosso Alfa, e quell’Italia di un tempo che Nuvolari ha saputo infiammare con la sua Alfa Romeo.
Ma è secondo me Lucio Dalla il valore aggiunto. Ho amato quella canzone e ritrovarla così sofisticatamente adattata, nello splendore delle immagini, il riff della chitarra elettrica, mi ha emozionato. Le parole di Dalla regalano quell’aura di mistica suggestione davanti alle linee eleganti dell’Alfa Romeo. Vincerà il premio annuale dell’ADCI e poi la palma degli Art Directors a Cannes?
Bello. Bellissimo. Stupendo. Su Flickr mr_carl ha scandito per il popolo della rete un meravigliosissimo libro che raccoglie in ordine alfabetico le pagine del libro World of Logotypes, una collezione di loghi anni ’70, con l’anno e l’azienda di appartenenza. Una volta si lavorava così, quando non c’era illustrator e i grafici manipolavano e disegnavano forme grazie al loro sapere e abilità nel disegno tecnico. Affascinante. Qui si fa la storia! Vintage Logos è anche un PDF, trovato non so come in rete, scaricate oppure godetevi la galleria direttamente su flickr.
Il punto tipografico e figli
Quante volte avete sentito parlare di PostScript, stampanti PostScript, EPS e Ghostscript? PostScript è un linguaggio di programmazione, sviluppato da Adobe System in tempi non sospetti per un maggiore controllo delle stampanti.
Deriva direttamente dal linguaggio Forth e non ha nulla a che vedere con Html o XML, piuttosto con Java o C. Si tratta di testo, che interpretato da un processore RIP, (non significa Riposa In Pace, ma Raster Image Processor..) consente alla parte meccanica della stampante di elaborare i file che le vengono inviati.
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