La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. È l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana.
Il 25 aprile 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura fascista.
Alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si arrivò grazie al sacrificio di tanti giovani ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai militari monarchici, passando per i gruppi cattolici, socialisti ed azionisti), si chiamavano con un solo nome: partigiani; combatterono al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come alleati.
Molti non hanno mai vissuto giorni come quelli. Molti l’hanno dimenicato. Molti non sanno cosa significa la guerra, la dittatura, le privazioni e la fame.
Nemmeno io, ma so che è grazie a quei giorni che noi siamo qui. Liberi.
Liberi di studiare, di scegliere il lavoro che preferiamo e inseguire le nostre ambizioni, di amare e viaggiare, di sognare di vivere abbastanza per veder crescere i nostri nipoti, di professare la religione che preferiamo, di schifare gli immigrati, di intonare cori razzisti negli stadi, di drogarci e schiantarci con le nostre auto costose il sabato sera, di spendere soldi per cosmetici e inutile tecnologia e di vendere le nostre anime alla televisione e i suoi reality.
La nostra generazione non ha mai vissuto quell’Italia e quel mondo in guerra, ma è un giorno denso di significato anche per noi. Non è che uno degli episodi della storia che hanno contribuito a costruire i mondo che conosciamo, per capire da dove viene la nostra libertà e per capire chi siamo. Non dimentichiamolo mai.



Categoria: 



Lascia un commento!