Carissimi amici, lettori o visitatori che siate, voglio augurare a tutti un felicissimo Natale! Il suo significato non è da cercare nei regali o nella nascita del Cristo, ma in qualcosa che ci è più intimo e profondo: la nostra famiglia. Per chi è lontano, per chi è vicino, per chi ha litigato e per chi non si parla più: ritrovate lo spirito di questa festa. Per cui godetevi questi giorni e passateli con chi vi è più vicino e caro, in questi tempi burrascosi troveremo conforto sotto l’albero, mangiando del buon pandoro e scartando qualche regalo! Buone feste a tutti!
Molti utenti iPhone vorrebbero avere MobileMe, il servizio di Apple che consente di sincronizzare tutto attraverso una piattaforma online, passando i dati dal server, al mac, all’iphone. MobileMe funziona egregiamente, e chi può permetterselo ben venga, ma vale la pena spendere 80 euro per avere qualcosa che è possibile ottenere senza tirar fuori un centesimo?
MobileMe ha 4 fondamentali servizi su iPhone, che possiamo sostituire con surrogati, tutti eleganti e perfettamente operativi. Vediamo quali dopo il salto.
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Video con l’iPhone 3G? Yes we can!
Quando possiedi un iPhone 3G, quando ti prende il nervoso perchè hai il miglior telefono di sempre ma non gira i video, e l’ultimo modello invece sì. Poi le politiche dell’App Store cambiano e un programma riesce a farsi strada. Ustream Live Broadcaster. Un’app che constente trasmissioni in streaming in diretta e registrazione in locale, creando flussi video attraverso la fotocamera.
E tutto cambia. In questa notizia però si cela la più grande rivoluzione di sempre per gli utenti iPhone: habemus video! Era ora aggiungo io.
La procedura è alquanto semplice: creare un account su ustream (possiamo farlo dal telefono alla prima apertura), girare il video in locale, caricare il video sulle più note social-piattaforme, rivedere il video oppure scaricarlo. Girando in locale sarà possibile archiviare il video nel telefono, ma non sarà possibile interfacciarlo con la libreria nativa foto, nè spedirlo via mail. Ma signori.. possiamo fare video! C’è poi la modalità live: uno streaming in diretta che consente a chi si collega alla vostra pagina su ustream di vedere in broadcast quello che state inquadrando con la vostra cam, audio compreso.
La qualità video è quella che è: 320×240 / 176×144. Il video che ho fatto io è stato girato di sera per cui non è proprio bellissimo, penso con la luce del giorno la cosa dovrebbe funzionare meglio.
Una rivoluzione nelle telecomunicazioni? La continua espansione di questa piattaforma è incredibile, possono provare ad imitarlo, a citarlo, ad odiarlo o denigrarlo, ma resta la vera innovazione hi-tech dei giorni nostri. Fino alla prossima mossa Apple.
Google, Motorola, droidi touchscreen, Nokia, LG e Samsung dimostrano che è così.
Ustream Live Broadcaster (gratis su AppStore)Portale UStreamLa prova che funziona
Nei film di fantascienza e spionaggio ci sono sempre computer sofisticatissimi e interfacce futuristiche. A volte ci sono decine di schermi e strumentazioni iper-high-tech, GUI (Graphical User Interface) incredibili che rispondono a gesture strane e hardware che si può ammirare solo nei film.
Ma chi le inventa?
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La fine del mondo è vicina. Moriremo tutti nel 2012. Lo dice Giacobbo. Lo dicono i Maya. Inutile negare le evidenze: date e numeri ricorrenti nella storia, nelle torri gemelle, nella data di nascita di Barak Obama, nel numero di scarpe di Papa Ratzinger. Curiose coincidenze, per esempio la mia data di nascita: 25.02.1981, sommando tutti i numeri (2+5+2+1+9+8+1) viene fuori.. 28! La mia età! Numeri? Che cosa significano veramente? Morirò? Noi ridiamo, ma la suggestione è un mezzo potente per piegare le masse, muovere i mercati e scatenare guerre. Nessuno in realtà ha mai parlato della fine del mondo, ma di una data: 21.12.2012, la fine del lungo computo Maya, allineamenti galattici e di alcuni fenomeni astronomici del tutto eccezionali che accadranno nel nostro sistema solare. Paranormale e fantascientifico per noi terrestri, a cui, nella nostra brevissima vita su questo pianeta, non abbiamo mai assistito da vicino, che sono però all’ordine del giorno e del tutto ovvi nell’universo.
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Questo è il primo articolo da Milano city! Dopo il recente trasferimento ed impegni di futuro lavoro, eccomi nuovamente al timone. Oggi parliamo di Peter Lazarsky, dello stato di New York, è un illustratore col pallino dei mostri. Ne disegna in tutte le salse: colorati, a matita, in digitale. La cosa interessante è che sono simpatici e sempre diversi. Una grande immaginazione, ma senza scadere nel macabro o nel facile stile fantasy-mostri-goblin: i suoi sono mostri veri, di quelli che piacciono anche ai bambini. Ecco cosa dice di sè:
I love drawing monsters and characters. My artistic background is based in traditional figure and gesture drawing. I have a strong understanding of animal anatomy and form, which lends realistic basis and plausibility to my work from imagination. I have a strong understanding of design systems and iconography as well, thanks to my graphic design studies.
Guardate i suoi lavori, sono freschi e meritano un giro, il sito andrebbe decisamente rifatto però!
(i lavori si trovano in alto, alla voce my Work / concept art portfolio)
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