Ian Kim è un californiano di chiare origini coreane. Vive nella città degli angeli come freelance ed ha uno stile tutto suo, tra pop art e fumetto, a volte splatter a volte raffinato illustratore di stilose stampe orientali. Disegna con acquerelli e acrilici. Il suo tratto mi ha colpito per il grande dinamismo di alcune illustrazioni e per la varietà di stili che riesce ad riprodurre. Impossibile dire quale sia veramente il suo. Interessante ma non eccellente.
Poly Bernatene, argentino talentuoso è impegnato in mille attività creative. Fa quel lavoro che io posso solo sognare di fare, illustratore di libri per bambini e con grande stile. Eclettico e originale, ha uno di quei portfoli che impressionano. Leggete con calma tutto il blog perchè ne vale la pena.
Godetevi questo meraviglioso cortometraggio dedicato a Sōichirō Honda, personaggio affascinante fondatore della Honda Motor Company a cui è dedicata questo breve corto, reso magico dalla voce di Gianni Musy, uno dei più grandi doppiatori italiani (la voce di Ian McKellen e Christopher Lee per dirne due). Qui potete trovare anche backstage del doppiaggio.
Sōichirō, figlio di un meccanico di biciclette, iniziò il suo apprendistato di meccanica nell’officina del padre, per poi trasferirsi, nel 1922, a Tokyo, dove venne assunto come garzone in un garage. La sua esperienza diretta di riparazioni di autovetture si protrasse fino al 1928.
La sua attività imprenditoriale si concretizzò nel 1937 quando fondò una prima azienda, produttrice di pistoni, che divenne fornitrice per la Toyota.
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È difficile parlare di design e grafica senza nominare almeno una volta il grande Bob Noorda. Nel nostro ambiente è uno dei maestri, famoso come Munari o Vignelli, Noorda rappresenta una delle vette irraggiungibili nella storia delle arti grafiche. Tutti conoscono i suoi lavori, senza sapere chi li ha fatti.
Nato ad Amsterdam nel 1927, approdò a Milano nel 1954 con un diploma dell’Ivkno e tanta voglia di fare grandi cose. Milano allora era un posto interessante, nasceva il design, c’era la Triennale e le cose cambiavano velocemente.
Proprio a Milano ebbe inizio sua carriera cominciò con una collaborazione con lo studio Boggeri (famoso studio grafico che dal 1933 fu vivaio di geni come Max Huber, Bruno Munari), nel quale crebbe fino al 1961, quando divenne art director alla Pirelli, dove progettò il logotipo di Arnoldo Mondadori Editore.
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Ricomincia il lavoro di scanning della rete, dopo un’interessante periodo di lavoro, impegni vari e qualche breve pomeriggio di relax, eccoci di nuovo online a recensire i migliori illustratori, tendenze e design dell’universo grafico e delle arti visive. Intanto prosegue la progettazione di lexskywalker XIV, con qualche ritardo, ma prosegue!
Oggi parliamo di Michael Dashow, classe ’68, statunitense dalla faccia simpatica, disegna fumetti e copertine fantasy con grande maestria, rifinendo a volte le sue opere in digitale, altre volte in acrilico. Uno sitle solare e non banale. Qui un’intervista di pixelbrush, in inglese.
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