Mi chiamo Alex, sono umbro, ma vivo e lavoro a Milano.
Sono laureato in Tecnica Pubblicitaria, anche se del dottore ho ben poco.
Sin da bambino, come ora, sono affascinato dal segno, quello grafico, quello primitivo ed emozionale, semplice strumento di comprensione ed interpretazione del mondo. Mi piaceva disegnare, tantissimo.
Disegnavo ovunque. Era il mio modo di esternare paura, ansia, creatività.
Ora quel modo di fare un po’ è rimasto, ma meno usato purtroppo per esternare sentimenti, quanto come supporto alla messa in opera di idee.
Divertente, guardando indietro, come il segno abbia tracciato sempre una linea retta nella mia vita, nei miei studi e nei miei interessi.
Ho avuto molti maestri, alcuni mi hanno semplicemente ispirato, altri mi hanno dato a loro insaputa, pochi mi hanno indirizzato veramente. Tra questi ricordo con piacere il mio professore di disegno professionale alle superiori: Marcello Pennacchi. Un grande uomo, di grande integrità, che di “tecnico” ci insegnò sicuramente molto, ma ci insegnò soprattutto il rispetto e la puntualità.
Un altro fu Marcello Bartolacci, un mio insegnante in un corso per programmatori java nel 2001, che ci insegnò molto più di quanto doveva e mi ispirò tantissimo nel mio futuro lavoro.
Poi ci fu Alessandro Pascoli, il mio ex capo nell’agenzia in cui lavoravo quattro anni fa, che mi insegnò e trasmise un po’ del suo rigore, cura e attenzione ai dettagli, anche se non sempre sono riuscito a cogliere la lezione, ho imparato da lui l’amore per la pulizia e la sintesi.
Ho imparato diverse cose in questi anni, anche se oggi vorrei fare tutt’altro, in fondo tra un lamento e l’altro, questa vita mi piace, l’aggiornamento continuo, la ricerca necessaria, le soluzioni non sempre facili, l’idea che non sempre viene, mi spronano a migliorare e rimettere sempre tutto in discussione.
“Non si può raccontare come vengono le idee. Posso solo dire che è un processo lento, solitario, di creazione e decantazione per trovare la sintesi assoluta.” Diceva il saggio Bob Noorda, e quando, in questo processo mani e intelletto si intrecciano tra carta, matita e computer, un lampo blu balena nel buio. È l’idea che nasce nella fitta nube dei nostri pensieri.
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A proposito di questa versione
Questa versione è stata sviluppata in un tempo indefinito.. credo di aver cominciato le prime bozze del sito a novembre del 2009.
Per motivi di tempo e di lavoro è stata relegata ai ritagli e le mezze giornate libere nel fine settimana. Abbandonare flash non è stato facile, però si sa, il web evolve velocemente, il codice e le tecnologie migliorano e oggi è possibile fare molto ma molto di più ottenendo pulizia e usabilità. Sotto il cofano della versione XVI (la XV era la legacy del vecchio sito in flash), gira wordpress, un potentissimo cms che per pulizia e velocità di sviluppo è veramente insuperabile. Si programma completamente in php e codex, ed ha dalla sua una grande comunità di sviluppo e ampia documentazione.
Dove lavoro adesso
Da qualche mese è cominciata la mia avventura in Oot, new convergent media, agenzia pubblicitaria digital e btl qui a Milano. Come Art Director il mio lavoro è diventato vario e divertente. Oot Milano fa parte del gruppo WPP, Wire and Plastic Products plc, come advertising agency company ha acquisito negli anni agenzie del calibro di Grey Group, Ogilvy & Mather Worldwide, Young & Rubicam Brands, e JWT.
Oot Milano a WPP Associated Company
Via Alberto Mario, 19 — 20149 MI / www.oot.it