
Scrivo spesso di illustratori, grafici, designer e artisti che raccontano storie fantastiche e momenti della loro vita attraverso il disegno e i loro lavori. Ho pensato che sarebbe stato molto più interessante, oltre che parlarne, riuscire anche a fargli qualche domanda, diretta, un’intervista insomma, per capire meglio il loro lavoro e per farmi spiegare il loro percorso e la loro arte. Comincia così una nuova sezione sperimentale di lexskywalker, con l’idea di avvicinare i lettori di questo blog al mondo delle arti visive con qualche approfondimento sulla vita degli autori.
Ho deciso di cominciare con un artista che tengo d’occhio da diverso tempo. Sono riuscito a intervistare un giovane illustratore americano di grande talento: Wesley Eggebrecht.
Classe 1986, nasce e cresce a Ellsworth, Michigan e si dedica alle arti sin da bambino.
Da ragazzino col fratello fa gare di disegno, le definisce “battaglie d’arte”, perchè il disegno e la matita fanno parte della sua vita da sempre. Aiutato dai genitori coltiva questa passione e studia al College for Creative Studiesa Detroit, dove attualmente vive.
Wesley ha uno stile particolare, a volte cupo e ricco di simbolismo. Ogni creazione nasce dall’ispirazione del momento, cresce sulla sua carta Riley’s 234 Paris Bleed, per diventare un artefatto che lo entusiasma, crea sempre sulla sensazione che lo accompagna nell’attimo in cui schizza e disegna.
Gli ho rivolto alcune domande. L’intervista è in inglese, ma c’è anche la traduzione :)
1 \ Hi Wesley, thank you for this interview. So, let’s start. When did you discover your talent and start to draw?
Ever since I was a kid I was drawing, watching my older brother and sister draw encouraged me to draw, it pushed me to be as good as they were. My parents were also very supportive of art, always buying us sketchbooks, paints, markers, all the art supplies we needed. I remember my brother and I would have art battles where we would each draw a character in a certain amount of time and then we would say why each of our characters was better and who would win a fight.
1 \ Ciao Wesley, grazie per questa intervista. Cominciamo! Come hai scoperto il tuo talento e cominciato a disegnare?
Fin da quando ero un bambino disegnavo, guardavo disegnare mio fratello e mia sorella più grandi e questo mi incoraggiava a disegnare e mi stimolava ad essere bravo come loro.
Anche i miei genitori erano molto interessanti all’arte e ci compravano sempre blocchi per gli schizzi, tempere, pennarelli, tutto il materiale artistico di cui avevamo bisogno.
Ricordo che mio fratello e io facevamo delle “battaglie d’arte”: ogniuno doveva disegnare un personaggio in un tempo determinato e poi decidevamo qual era il personaggio migliore e chi vinceva la battaglia.

2 \ Passion or just work? What kind of scolarship have you had and who are your masters, if you have any?
Passion for sure, I love drawing and I am just happy that I can do if for a living, or try to do it for a living. I got a decent scholarship to the College for Creative Studies in Detroit. It wasn’t the best but it helped, I busted my ass all throughout those four years and drew as much as I could and took in as much as I could. Then when it was time to graduate I was announced the top illustrator of my graduating class. Hard work pays off.
2 \ Passione o semplice lavoro?
Qual’è la tua formazione e chi sono i tuoi maestri se ne hai uno?
Certamente passione, amo disegnare e sono molto felice di poterlo fare per vivere o almeno cercare di farlo. Ho avuto un percorso scolastico abbastanza buono al College for Creative Studies a Detroit. Non era il massimo ma mi ha aiutato, ho attraversato quei quattro anni disegnando quanto potevo e cercando di imparare tutto quello potevo.

3 \ You have an extraordinary sign. What kind of tools/technique do you use and prefer?
I prefer to draw on Bristol board, anything that has a smooth hot pressed surface. I have recently started buying Borden and Riley’s 234 Paris Bleed proof paper for pens, it is smooth and thicker like Bristol but not as expensive. Moleskins are also very nice as they have thick smooth paper. I also draw with a mechanical pencils with 2B lead, even though I got hassled a lot from my professors about it.
3 \ Hai un segno straordinario. Che strumenti/tecniche usi e prediligi per disegnare?
Preferisco disegnare su cartoncino Bristol e su qualsiasi cosa abbia una superficie liscia e rigida. Di recente ho cominciato a comprare Borden and Riley’s 234 Paris antiassorbente per i rapido, è liscio e più spesso come il Bristol ma non così costoso. Anche i Moleskine sono molto gradevoli perchè hanno le pagine lisce e spesse. Disegno anche con una micromine 2B, anche se ai miei professori non piaceva affatto.

4 \ Your style is really complete. What would you like to change in it and in what do you need to improve?
I feel like my style is constantly changing in small ways and I guess this is inevitable. I am always looking at art so I am always picking up new things and finding new and interesting ways to do things. I always tell myself I need to improve my anatomy, the human figure is always said to be the hardest thing to draw.
4 \ Al tuo stile non manca davvero nulla.
Cosa cambieresti e in cosa devi ancora migliorare?
Mi sembra che il mio stile sia in continua e costante a evoluzione e credo che questo sia intevitabile. Sono sempre attento al mondo dell’arte da cui traggo costantemente idee nuove e trovo nuovi stimoli per le mie opere. Mi dico sempre che devo migliorare l’anatomia: dicono che il corpo umano sia la cosa più difficile da disegnare.

5 \ There is something obscure in your drawings. Allegories and a sort of passion for creatures and fine monsters. What does you inspire most?
Most of my inspiration is just in my head, I don’t really thing when I sketch I just start drawing and see what comes out. When I am sketching I rarely have a predetermined idea. I love this as I get lots of freedom and lots of movement and gesture. Then when I am hard up for an idea I just flip through my sketchbooks.
5 \ C’è qualcosa di oscuro nei tuoi disegni. Allegorie e una passione per morte e mostri. Da cosa trai maggiormente ispirazione?
Gran parte della mia ispirazione esce dalla mia testa, in realtà non penso quando disegno, comincio a disegnare e poi vedo che cosa ne viene fuori. Quando disegno raramente ho un’idea predeterminata e questo mi piace perchè mi lascia una grande libertà nei gesti e nei movimenti. Poi quando mi mancano le idee sfoglio i miei quaderni di schizzi.

6 \ Here in Italy it’s hard and complicated to work in the illustration and artistic drawing field, particularly as a freelance. How does it work in USA?
Well I just graduated in May so I haven’t had to much experience in the field quite yet, but from what I have see so far it is tough. I am trying to self promote as much as I can and trying to utilize the internet as much as possible. Creating a name for yourself is one of the biggest things I think.
6 \ Lavorare nel campo dell’illustrazione e disegno artistico è complicato e difficile in Italia, soprattutto come freelance. Come funziona ora in America?
Beh, mi sono diplomato solo nel maggio scorso e non ho ancora molta esperienza in questo campo, ma da ciò che ho visto sembra dura. Cerco di autopromuovermi quanto posso e cerco di utilizzare internet il più possibile. Penso che crearsi un nome sia una delle cose più importanti.
7 \ Which of your works has most realized yourself and does reflect your idea of perfection?
Unfortunately none, when I finish a piece I really like it. Then after a few days I keep looking at it and my happiness for it slowly dwindles till I feel neutral towards it. I like my sketches better then my finished illustrations. There is more life in my sketches and I always try to get that feeling in my final illustration but have trouble. Hopefully I will hit is soon!
7 \ In quale dei progetti che hai fatto ti sei realizzato maggiormente e quale riflette maggiormente la tua idea di perfezione?
Purtroppo nessuno: quando finisco un disegno mi piace davvero. Poi, dopo qualche giorno continuo a guardarlo e il mio entusiasmo diminuisce a poco a poco finchè mi sento indifferente. Mi piacciono di più i miei schizzi delle illustrazioni finite. C’è più vita nei miei schizzi e cerco sempre di afferrare quella stessa sensazione nel risultato finale ma ho qualche problema. Spero di riuscirci presto.
8 \ What are you doing now in Michigan?
Sketching and Drawing constantly trying to build up my portfolio, along with trying to get a job. I also have been talking with this amazing sculptor that lives 10 miles from my house. He works for DC Comics and he has been showing me how to sculpt so I am hoping to have a limited character out soon.
8 \ Di cosa ti occupi ora nel Michigan?
Schizzo e disegno e cerco costantemente di mettere insieme il mio portfolio, così come provo a trovare un lavoro. Ho anche parlato con uno scultore straordinario che vive a 10 miglia da casa mia. Lavora per DC comics e mi ha mostrato come si scolpisce, così spero di riuscire a realizzare presto un personaggio anch’io.

9 \ Projects for the future?
Botobit Magazine, this is an illustration magazine that my brother and I a trying to put together. We are almost finished with the first volume. It is going to be around 120 pages of amazing illustrations. www.botobit.com. Character Sculpture, I want to create a action figure/vinyl doll type of thing.
9 \ Progetti per il futuro?
Botobit Magazine, è una rivista di illustrazione che mio fratello e io stiamo cercando di mettere insieme. Abbiamo quasi terminato il primo numero, sarà composto di circa 120 pagine di illustrazioni incredibili.
Sculture di personaggi, voglio creare una specie di bambola in vinile tipo action-figure.
Beh che dire.. un ragazzo con un percorso artistico davvero interessante e un grande futuro.
Ringrazio molto Wesley per questa occasione e invito tutti a veleggiare verso il suo sito per guardare le sue opere e leggere il suo blog. La prossima intervista sarà quella di Eloisa Scichilone, illustratrice di libri e character designer. Restate sintonizzati!
Wesley Eggebrecht